Ausilio: “Inter-Roma importante, non decisiva. Rafinha OK, ora…”

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21 gennaio 2018, 20:49

Piero Ausilio – intervistato dai microfoni di “Premium Sport” poco prima dell’inizio di Inter-Roma – parla della sfida che sta per iniziare e ovviamente di mercato, dopo aver concluso anche la trattativa per portare a Milano il brasiliano Rafinha

IN CAMPO – Preferisce pensare alla partita Piero Ausilio, ma sa che è tempo di mercato per la sua Inter: «Parlerei solo della partita contro la Roma, che è la cosa che conta. Ripartiamo: abbiamo vissuto un periodo di appannamento, ma siamo assolutamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, nonostante un periodo di appannamento. Questa sfida vale tanto, ma non sarà decisiva e ce ne saranno altre molto importanti. E’ stata una pausa un po’ particolare, perché di fatto con i ragazzi si è lavorato solo una settimana, visto che sono stati in vacanza. Abbiamo fatto una rincorsa lunghissima, forse era importante staccare: abbiamo iniziato bene quest’estate e la cosa importante è dimostrare che il nuovo progetto trasmette una mentalità nuova e vincente. Le prestazioni anche nel momento peggiore vanno analizzate: contro l’Udinese abbiamo fatto uno dei migliori tempi e contro il Sassuolo abbiamo sbagliato un rigore, forse contro la Fiorentina è stata la peggiore prestazione eppure non abbiamo perso, rispetto alle altre due. Mister Luciano Spalletti per stasera ha preparato tutto e non poteva essere diversamente.».

SUL MERCATO – «Il mercato è imprevedibile, potremmo anche rimanere così. Nessuno dei nostri calciatori ha chiesto di andare via e noi non vogliamo privarci dei migliori, ma siamo comunque vigili a quelle che possono essere opportunità di mercato: Lisandro Lopez e Rafinha lo sono state e le abbiamo colte. La trattativa per Rafinha è stata difficile perché il Barcellona non voleva privarsene se non in prestito secco, ma noi siamo l’Inter e non possiamo lavorare per gli altri: abbiamo lavorato tanto sul diritto di riscatto prima di portarlo a casa per averlo eventualmente a titolo definitivo. Ci piace lavorare su giocatori che possono essere dell’Inter anche in futuro, se no non ci interessano».







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