Ansaldi, un dilemma per 5: quale Inter sceglierà de Boer?

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23 settembre 2016, 21:34
Ansaldi

Dopo la prima convocazione e panchina stagionale in quel di Empoli, Ansaldi è pronto a debuttare ufficialmente vestendo la maglia dell’Inter: de Boer punta su di lui per risolvere parzialmente il problema sulle fasce difensive, ma prima bisogna sciogliere il dubbio legato alla fascia di competenza tra i cinque terzini in rosa. Già contro il Bologna potremmo vederlo in campo dal primo minuto: ma dove?

ANSALDI MULTILATERALE – Lasciato ormai alle spalle l’infortunio patito durante il mese di agosto, Cristian Ansaldi non vede l’ora di tornare a calcare il rettangolo verde e quale occasione migliore di Inter-Bologna? Debuttare in maglia nerazzurra in un San Siro carico ed entusiasta dopo aver vissuto la vittoria in rimonta sulla Juventus capolista, mica poco. Prima di scendere in campo con l’Inter, però, bisogna capire in che ruolo lo farà Ansaldi: che lo faccia come quarto di difesa non ci sono dubbi, ma toccherà a Frank de Boer scegliere la fascia di pertinenza del terzino argentino arrivato dal Genoa. Ansaldi, infatti, pur nascendo come terzino sinistro, essendo ambidestro – calcia e crossa bene con entrambi i piedi e non ha particolari problemi a destreggiarsi su entrambe le fasce -, è stato più volte impiegato come terzino destro, ruolo in cui avrebbe dovuto/voluto utilizzarlo Roberto Mancini prima di andar via, dal momento che a sinistra si puntava su Caner Erkin, poi ceduto a sorpresa a fine mercato. Destra o sinistra?

ANSALDI A DESTRA – Qualora Ansaldi venisse utilizzato da de Boer sulla fascia “debole”, a farne le spese sarebbe Danilo D’Ambrosio, finora punto fisso della difesa a quattro nerazzurra, ma allo stesso tempo anche punto debole. Tra i titolari, infatti, D’Ambrosio è senza alcun dubbio quello che ha sofferto di più nelle prime uscite stagionali, rendendosi in più occasioni dannoso ai limiti della sopportazione: l’innesto di Ansaldi al suo posto garantirebbe maggiore qualità all’Inter sia in fase di spinta sia soprattutto in termini di cross, ma per questioni di equilibrio de Boer potrebbe continuare a preferire il numero 33 campano. Il fattore Antonio Candreva ala tattica potrebbe favorire la scelta di Ansaldi alle sue spalle, mentre nel caso in cui venisse lanciato Gabriel “Gabigol” Barbosa largo a destra, Ansaldi potrebbe essere dirottato a sinistra in favore di un terzino di contenimento proprio come D’Ambrosio. Con Ansaldi a destra, comunque, a farne le spese sarebbe soprattutto D’Ambrosio e in parte Yuto Nagatomo, altro jolly difensivo utilizzabile su entrambe le fasce.

ANSALDI A SINISTRA – Qualora Ansaldi venisse messo nelle condizioni ideali di giocare sulla fascia sinistra, a perdere la titolarità meritata sul campo con non poca fatica sarebbe Davide Santon, che comunque ha fatto notare di non riuscire ancora a reggere i 90′ di gioco né a garantire qualcosa in più del compitino. Anche in questo caso Ansaldi sarebbe un upgrade per cross e spinta, a cui si aggiunge anche la facilità di corsa e una fase difensiva tutto sommato simile: sembra questa la soluzione più logica per de Boer, ma non va persa di vista la solita tematica equilibrio. A sinistra, infatti, Ansaldi dovrebbe seguire le offensive di Ivan Perisic, praticamente un attaccante aggiunto, dunque sarà fondamentale la scelta della mezzala di supporto (de Boer ha già alternato Joao Mario e Gary Medel proprio per supportare meglio il terzino più “debole”, piazzando il cileno nella metà campo scoperta). L’utilizzo di Ansaldi a sinistra, però, avrebbe una leggera controindicazione: annullerebbe quasi del tutto le chance del classe ’97 Senna Miangue di essere lanciato dal 1′ o comunque utilizzato con costanza, turnover a parte. Tra Ansaldi e l’Inter c’è da sciogliere il dilemma sulla fascia: de Boer deciderà tra destra e sinistra; D’Ambrosio, Santon, Nagatomo e Miangue attendono ansiosi il responso.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.