Udinese-Inter, la moviola: Doveri, perché recupero a oltranza?

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8 gennaio 2017, 18:58
Daniele Doveri

Daniele Doveri è stato l’arbitro della sfida fra Udinese e Inter, valida per la diciannovesima giornata di Serie A 2016-2017 e finita 1-2. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Roma 1 e dei suoi assistenti.

VOTO 5 – Male lui e non molto meglio l’assistente Giuseppe De Pinto. Direzione di gara generalmente casalinga, con molti (troppi) falli fischiati a favore soprattutto di Duván Zapata su contatti leggerissimi. Al 21′, sull’azione dove Rodrigo de Paul colpisce il palo, dubbi su come il colombiano si libera di un avversario, alla mezz’ora fermato Ivan Perišić solo davanti al portiere per un fuorigioco che le immagini dimostrano essere inesistente (era Mauro Icardi davanti a tutti, ma non partecipa all’azione). Cinque minuti dopo gol annullato al croato, stavolta sì in posizione irregolare. Insensate le proteste di Cyril Théréau che si prende un cartellino giallo dopo un fallo netto nell’area di rigore interista, indiscutibile la punizione per fallo su Éder Citadin Martins che porta all’1-2. Non si capisce il motivo dei quattro minuti di recupero con cinque sostituzioni e non così tante altre interruzioni pesanti, poi l’ingresso di Marco Andreolli appena oltre il 90′ comporta un ulteriore minuto aggiuntivo quando sarebbero dovuti essere al massimo trenta secondi. In questo periodo di tempo l’Udinese per due volte chiede un rigore ma non sembrano esserci giocate irregolari.

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