Sarri: “Pareggio con l’Inter meglio di certe vittorie! Handanovic…”

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22 ottobre 2017, 01:28
Maurizio Sarri Napoli

Maurizio Sarri – allenatore del Napoli -, intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante “Il Sabato della DS” su Rai 2, commenta lo 0-0 contro l’Inter spiegando alcuni passaggi della partita, che hanno visto il suo Napoli predominare senza fare la differenza in zona gol

PAREGGIO CHE SA DI VITTORIA – Primo stop per il Napoli di Maurizio Sarri, che non dice affatto insoddisfatto: «Abbiamo trovato contro una squadra solida, fisica e anche di gamba, ha fatto accelerazioni importanti. Noi abbiamo fatto una grande partita, forse una della migliori in questa stagione: siamo stati sempre noi a fare la partita, abbiamo concesso poco in contropiede, solo un paio di situazioni, e creato sette-otto palle gol. Samir Handanovic ha solo confermato di essere un grandissimo portiere, da anni fa cose straordinarie. L’Inter è una squadra forte, ha fatto una grande partita, siamo più soddisfatti oggi di quando abbiamo fatto qualche vittoria».

HANDANOVIC DECISIVO – «Borja Valero in marcatura su Jorginho? Era tutto ampiamente previsto, siamo usciti piuttosto bene sia sugli interni sia sugli esterni, abbiamo avuto il 75% di supremazia territoriale arrivavamo con facilità estrema nella metà campo avversaria. Abbiamo trovato ‘sto fenomeno in porta… E’ stata una partita ben fatta, con continuità e intelligenza, nonostante abbiamo premuto per tutta la partita nei pressi dell’area avversaria non abbiamo mai perso la distribuzione in campo: fare ciò dopo tre-quattro giorni dalla partita di Manchester non è affatto male».

ROSA UN PO’ CORTA – «Stasera è stata una partita dispendiosa soprattutto nel primo tempo per in nostri centrocampisti: andare a portare pressione così alta e continua è sicuramente dispendioso, nella ripresa sono entrati due ragazzi più giovani di chi è uscito, ovvero Piotr Zielinski e Marko Rog di chi è uscito (Marek Hamsik e Allan, ndr), però è vero che l’infortunio di Arkadiusz Milik ci lascia corti in avanti. Abbiamo più determinazione in campionato rispetto all’Europa: non dovrebbe succedere, ma penso dipenda dall’inconscio».