Sampdoria-Inter, la moviola: rigore contestato ma inevitabile

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18 marzo 2018, 17:34
Paolo Tagliavento

Paolo Tagliavento è stato l’arbitro della sfida fra Sampdoria e Inter, valida per la ventinovesima giornata di Serie A 2017-2018 e finita 0-5. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Terni, dei suoi assistenti e degli addetti al VAR.

VOTO 6 – Risultato largo ma tanti episodi da verificare. Regolare il primo gol dell’Inter, Ivan Perišić è tenuto in gioco al momento del cross di João Cancelo, poi tre minuti dopo la situazione che fa più arrabbiare la Sampdoria: Rafinha Alcântara, in caduta, cerca di recuperare il pallone dopo esserselo allungato ma si ritrova ostacolato da Édgar Barreto e Lucas Torreira, col paraguayano che allarga la gamba e lo colpisce nettamente. Il rigore è l’unica decisione possibile, troppo ingenuo il centrocampista nell’intervenire su una giocata dove probabilmente il brasiliano avrebbe potuto fare poco visto che stava cadendo di suoi. Sul gol dello 0-3 manca un’ammonizione proprio a Torreira, per un fallo su Marcelo Brozović a inizio azione non dato poi una volta terminata, corretto anche assegnare lo 0-4 perché pure qui non c’è nessun fuorigioco, né di Rafinha al momento del rimpallo su Roberto Gagliardini né di Mauro Icardi dopo il colpo di tacco del compagno respinto da Emiliano Viviano. Sullo 0-5 a dare il pallone all’argentino è ancora il disastroso Barreto quindi non ci possono essere discussioni, poco dopo Rafinha fa una serie di dribbling su Gianluca Caprari che si esibisce in un fallo duro da dietro punitivo: giallo e gli va benissimo, poteva tranquillamente essere rosso diretto ma visto il risultato Paolo Tagliavento forse ha preferito non infierire.







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