Rastelli: “Ho colpito l’Inter nel suo difetto tattico: ecco quale”

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16 ottobre 2016, 17:52
Rastelli

Massimo Rastelli – allenatore del Cagliari -, intervistato da microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Novantesimo minuto – Zona Mista” su Rai 2 -, spiega la strategia che ha portato il Cagliari alla vittoria, ma soprattutto l’Inter alla sconfitta

SCELTA TECNICA – Non può che essere entusiasta Massimo Rastelli dopo i tre punti guadagnati a San Siro: «Questa vittoria mi dà grande soddisfazione, anche se nel primo tempo avevo chiesto ai ragazzi di alzare il baricentro e di avere più coraggio: lo abbiamo fatto solo nella ripresa, ma benissimo. Non ci siamo disuniti dopo il vantaggio, abbiamo pareggiato e si sentiva che avremmo potuto vincere: ci siamo riusciti negli ultimi minuti. Melchiorri al posto di Borriello è stata una scelta strategica in base alla caratteristiche dell’Inter, che è una squadra di grandissima qualità, ma poco equilibrata. Ho scelto la coppia Melchiorri-Sau per colpire l’Inter in velocità, poi Borriello è entrato nel finale per dare qualità ed esperienza, creando occasioni e facendo respirare la squadra».

DIFETTO TATTICO DELL’INTER – «L’Inter ha poco equilibrio perché nella fase di costruzione alza molto i due terzini, oggi Ansaldi e Santon. Poi uno dei due mediani – Joao Mario – si alza sempre e gioca a mo’ di trequartista. Inoltre ha Banega, due ali (Candreva e Perisic) e la punta centrale (Icardi), quindi quando perde palla ha solo Medel e i due centrali difensivi (Miranda e Murillo) a coprire: abbiamo lavoro su questi difetti odierni dell’Inter, che sicuramente a stagione in corso migliorerà».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.