Ranocchia: “Ammazzo tutti se toccate Kondogbia! De Boer…”

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25 settembre 2016, 18:58
Ranocchia

Andrea Ranocchia – intercettato in Mixed Zone – commenta il pareggio di Inter-Bologna rammaricandosi per il mancato gol del 2-1 nel finale, giustificandosi però con la stanchezza dopo una prestazione impegnativa. Parole di conforto per Kondogbia e di fiducia per de Boer

GOL MANCATO, DIFESA A KONDOGBIA – Appare finalmente tranquillo Andrea Ranocchia, autore di una prestazione positiva con la maglia dell’Inter dopo tanto, troppo tempo: «Il Bologna è una buona squadra. Siamo entrati in campo non tanto bene, però abbiamo avuto una grande reazione appena abbiamo subito il gol. Ci è mancato il raddoppio per vincere la partita: abbiamo avuto tante occasioni e non siamo riusciti a sfruttarle. Contro il Bologna avevo già segnato due volte, dispiace per il gol mancato e per non essere riusciti a portare a casa i tre punti. Dobbiamo ripartire da dopo i venti minuti iniziali a fino alla fine della partita: abbiamo dato veramente tutto quello che potevamo dare, ci è mancato solo il gol per la vittoria. Il Bologna se l’è giocata bene per venti minuti, poi alla distanza siamo usciti bene, abbiamo avuto tante occasioni e sempre la palla, dobbiamo ripartire da qui e dagli errori che abbiamo fatto. Ora dobbiamo pensare subito alla partita di giovedì, perché dobbiamo recuperare il tempo perso in Europa League. Mi dispiace per Geoffrey Kondogbia, io ne so qualcosa. E’ un ragazzo forte, deve continuare a lavorare come sta facendo e star sereno: ha grandissime qualità e gli voglio bene. Se me lo toccate, vi ammazzo tutti!».

INTER IN CRESCITA, FIDUCIA IN DE BOER – «Io sto bene, sono contento della prestazione al di là dell’errore: a fine partita ero stanco, purtroppo un errore ci sta. Sto bene fisicamente e mentalmente, sono tranquillo: spero che primo o poi si riesca a vedere. Ci sono grandissimi margini di crescita, la fiducia dobbiamo averla per forza, l’abbiamo e la stiamo facendo vedere. Anche quando andiamo sotto, la reazione è positiva. Abbiamo avuto tante occasioni, ci è mancato solo il gol per vincere la partita. Però dobbiamo imparare dagli errori e pensare già alla partita di giovedì perché è veramente importante andare avanti in coppa. Eroe se avessi segnato? Tra un gol e un altro o un errore divento eroe o il più scarso del mondo (ride, ndr). Sono cose che non mi toccano, mi dispiace solo per i ragazzi e per i tifosi perché potevo dare una gioia a tutti: la strada però è quella giusta, prima o poi la palla entra quindi bisogna lavorare, lavorare e lavorare. In campo eravamo messi bene, anche quando eravamo in attacco eravamo sempre aggressivi sull’uomo e abbiamo preso quasi tutte le palle che uscivano. Stiamo lavorando tanto su questo: Frank de Boer insiste tanto sulle marcature preventive, da quel punto di vista abbiamo fatto una grande partita».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.