Pioli: “Gara sporca, bell’approccio. Champions, una possibilità”

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22 gennaio 2017, 18:17
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Stefano Pioli ha incontrato i giornalisti presenti al Barbera nella conferenza stampa post Palermo-Inter. Il tecnico nerazzurro ha ribadito che non è ancora stato fatto nulla di particolarmente rilevante, visto che nonostante le sei vittorie consecutive in campionato non si è ridotto il distacco da Napoli e Roma, ma la squadra dovrà continuare su questo ritmo.

SCELTE DECISIVE«Abbiamo vinto delle partite con Éver Banega dall’inizio, con João Mário dall’inizio o cambiando durante la gara, questo è quello che voglio dai miei giocatori, l’hanno fatto e dobbiamo assolutamente insistere. Il mercato è imprevedibile però credo che in entrata sia chiuso per noi. Yuto Nagatomo è un giocatore forte e molto affidabile ma in quel momento ritenevo di aver bisogno di centimetri perché una delle possibilità che aveva il Palermo da sfruttare erano le palle inattive, per questo ho preferito inserire Davide Santon. Partita sporca ma è quello che ci aspettavamo e volevamo interpretare, solamente a parità di intensità con gli avversari potevamo vincere e così è stato. Sono contento dell’approccio che hanno avuto i miei giocatori, anche se secondo me nel primo tempo potevamo avere un po’ più di ritmo soprattutto nella circolazione della palla, è una cosa su cui dovremo insistere».

INSEGUIMENTO IN CORSO«È chiaro che stiamo correndo ma anche le altre vanno fortissimo, l’anno scorso la quota Champions League è stata di ottanta punti con la Roma e ottantadue col Napoli, loro si stanno ripetendo e noi dovremo fare un girone di ritorno eccezionale. Abbiamo solamente una possibilità: cercare di vincere tutte queste partite che ci vedono con un valore superiore ai nostri avversari, per poi giocarcela negli scontri diretti. Sarà difficilissimo perché Napoli, Roma e Juventus sono squadre eccezionali, però stiamo crescendo tanto e non dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento. Questa settimana sarà molto importante perché dobbiamo preparare tre partite: Pescara prima sabato sera, martedì i quarti di finale con la Lazio in Coppa Italia e domenica la Juventus, dovremo lavorare molto. L’allontanamento è facile, sono uscito dall’area tecnica a gioco fermo, non volevo mancare di rispetto a Massimiliano Irrati ma il regolamento non lo permette, pensavo non fosse una cosa così grave anche perché avevo sentito il quarto uomo dire che non c’era niente, poi quando ho visto il cartellino rosso (a Cristian Ansaldi, ndr) ho chiesto spiegazioni e mi ha credo giustamente allontanato».