Top e Flop Inter-Celtic: Banega muove l’Inter, Icardi si smuove

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13 agosto 2016, 23:26
Banega Icardi

Buona la prima per de Boer: Inter-Celtic termina 2-0 grazie ai gol di Eder e Candreva, ma tutta l’Inter è autrice di una prestazione all’altezza. Arrivano conferme positive da Banega, negative da Icardi: sono loro i principali protagonisti dei “Top e Flop” di Inter-Celtic

TOP – In attesa di Joao Mario, l’unico cervello pensante in casa Inter è quello di Ever Banega, che ha sempre la giocata giusta nei propri piedi: va subito al tiro, si muove negli spazi e fa muovere i compagni, lancia per velocizzare il gioco in verticale e per allargarlo sulle fasce, inoltre batte i calci d’angolo – compreso quello che ha portato al gol di Eder, conquistato e battuto proprio dal centrocampista argentino – e le punizioni. Se l’Inter inizia con il 4-2-3-1 e finisce con il 4-3-3, il merito è di Banega, che nel secondo tempo arretra il proprio raggio d’azione per permettere a Frank de Boer ogni prova tattica: il tecnico olandese ringrazia, perché avrà già capito a chi affidare le chiavi della sua Inter. Positivissimo anche l’impatto nerazzurro di Antonio Candreva, che entra nella ripresa e si piazza largo a destra: dopo aver ripreso confidenza con il pallone, lo splendido scavetto sul portiere avversario si concretizza con un gol capolavoro al debutto. Candreva è probabilmente quello più indietro nella preparazione, ma paradossalmente il cambio in panchina lo favorisce: ripartono tutti da zero, saprà guadagnarsi il proprio spazio… buona la prima!

FLOP – Per un’Inter quasi completamente votata all’attacco, stona assolutamente la prestazione del capitano nonché unico attaccante puro in campo: Mauro Icardi si muove poco e, quando lo fa, spesso lo fa a vuoto. Non torna quando dovrebbe, rimanendo in fuorigioco – come nell’occasione del gol “annullato” (in realtà il fischio dell’arbitro è arrivato prima della conclusione a rete) su filtrante di Geoffrey Kondogbia -, ma più che altro stupisce il fatto di vederlo quasi sempre escluso dalle azioni più pericolose. Tutti i giocatori offensivi dell’Inter partiti dal 1′ vanno al tiro, ma solo Icardi fa fatica: questione di forma o di testa? Al contrario di Candreva, invece, Caner Erkin entra nel finale e si fa notare negativamente solo per un’ammonizione evitabile: il neo terzino turco, dal posto assicurato sulla fascia sinistra, rischia di ritrovarsi all’ultimo gradino nelle gerarchie di de Boer, pertanto urge un netto cambiamento nell’atteggiamento in campo.