Le pagelle di Inter-Cagliari: Joao Mario si salva, Icardi assente

Articolo di
16 ottobre 2016, 17:24
joao mario

L’Inter perde malamente con il punteggio di 2-1 in casa contro il Cagliari. Mauro Icardi, proprio nelle ore in cui ha preso piede la polemica con parte dei tifosi, gioca male e sbaglia un rigore. Uno dei pochi a salvarsi è Joao Mario in una brutta prestazione di squadra. Analizziamo il match con le pagelle

HANDANOVIC 6: Salva l’Inter prima del tracollo con un paio di parate straordinarie. Poi, però, si rende anche lui protagonista del disastro: sbaglia l’uscita e conduce in porta un cross di Melchiorri.

ANSALDI 5,5: Spinge con continuità sulla fascia destra, ma non trova la via giusta per far male all’avversario. Il duo con Candreva risulta spesso troppo prevedibile.

JOVETIC 5: Entra e non ne combina una buona. Perde un paio di buoni palloni e non riesce a portare a termine nessun dribbling.

MIRANDA 6: Nel primo tempo, tiene bene la linea difensiva. E’ un leader assoluto: sfrutta il suo fisico e la sua esperienza contro gli avversari. Nella ripresa si concede qualche svarione di troppo, soprattutto nei rinvii.

MURILLO 5: Ormai è irriconoscibile. Sbaglia tantissimo, risultando goffo in diverse occasioni nella ripresa. Svirgola in occasione dell’1-1 avversario, non va a chiudere e devia in porta sul cross dell’1-2. Deve reagire o verrà escluso.

SANTON 5,5: Sembra in palla nel primo tempo. Spinge con continuità ed è attento in difesa, portando il pallone fuori dalla difesa. Nella ripresa cala notevolmente, soprattutto nella difesa a tre.

MEDEL 5,5: Si vede poco o nulla in questa gara. I limiti tecnici sono evidenti, ci si chiede se sia realmente un centrocampista e non un difensore.

JOAO MARIO 7: E’ uno dei pochi a salvarsi. Gestisce con grande classe ogni pallone e crea gioco con continuità. Realizza anche la rete del parziale 1 a 0 con un grande inserimento, ma non basta.

CANDREVA 5: Oggi è totalmente fuori fase. Sa solo crossare e in maniera poco pericolosa; il suo gioco è ormai prevedibile, deve trovare delle alternative tecnico-tattiche.

EDER 5: Il suo apporto alla gara è impalpabile. Manca un paio di palloni portando e ne perde altrettanti. Scelta sbagliata da parte di de Boer.

BANEGA 6: Quando ha il pallone tra i piedi può succedere qualsiasi cosa. Crea gioco di alto livello, ma poi scompare a inizio ripresa. Perde troppe volte la sfera e non riesce a incidere prima della sostituzione.

GNOUKOURI 5: Il suo ingresso in campo è deleterio per l’Inter. Non riesce a giocare positivamente praticamente nessun pallone e sbaglia molto anche in fase difensiva.

PERISIC 6,5: E’ uno dei più volenterosi in campo. Quando parte sulla sinistra sono dolori per gli avversari. E’ suo l’assist per l’1-0 e non è un caso: è un moto perpetuo oltre che una delle poche soluzioni di gioco dell’Inter.

ICARDI 4,5: Gara pessima per il capitano dell’Inter. Sbaglia il rigore che poteva indirizzare l’incontro dalla parte nerazzurra, poi è impalpabile per tutta la gara, non riuscendo a dare peso e qualità all’attacco.

DE BOER 5: Giornata molto negativa per lui e per l’Inter. Il suo 4-2-3-1 è sterile offensivamente e lascia spazio ai contropiede avversari, poi peggiora la situazione sbagliando tutti i cambi. Deve porre rimedio al più presto.

CAGLIARI: Storari 6, Pisacane 6,5, Ceppitelli 6,5, Alves 6, Murru 6, Munari 5,5 (Isla 6), Tachtsidis 5,5, Padoin 6,5, Di Gennaro 6,5 (Barella SV), Sau 5,5 (Borriello 6), Melchiorri 7. All. Rastelli 7

 

 

 

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Alessandro Basta

Alessandro Basta

Alessandro Basta ha 19 anni e vive a Cosenza, dove è nato. Inizia a scrivere a 13 anni per un piccolo forum sportivo, per poi proseguire la sua attività di scrittura per un blog calcistico, in uno spazio dedicato interamente all’Inter, dove scrive editoriali. A 17 anni, arriva l’esperienza maggiormente formativa, presso InterCafè, blog in cui crescono contestualmente passione, ambizione ed esperienza rispetto alla scrittura sull’Inter. Tifoso interista fin dalla nascita, non potrebbe vivere senza.