Lazio-Inter, la moviola: 1-1 regolare, giusto levare il rigore col VAR

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21 maggio 2018, 00:47
Gianluca Rocchi

Gianluca Rocchi è stato l’arbitro della sfida fra Lazio e Inter, valida per la trentottesima giornata di Serie A 2017-2018 e finita 2-3. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Firenze, dei suoi assistenti e degli addetti al VAR.

VOTO 7 – Gestisce bene una partita complicatissima e alla fine ne esce più che pulito. Dopo nove falli ha già tirato fuori cinque ammonizioni, ma è quanto necessita un match spigoloso e ricco di interventi pesanti, fra cui quello di Marcelo Brozović che apre la serie dei cartellini. Al 29′ il primo vero grande episodio da moviola, con il pareggio dell’Inter che la Lazio contesta apertamente: il primo tocco di Danilo D’Ambrosio avviene col petto e non col braccio, poi dopo la respinta di Thomas Strakosha la ribattuta è regolare e non c’è alcun fallo, il portiere non ha mai il possesso e non viene contrastato in maniera scorretta. Nella ripresa a un certo punto viene inquadrato mentre se la prende coi giocatori della Lazio che perdono tempo (l’espressione proferita non è certo delle più educate) e alla fine paga per tutti Strakosha, ammonito dopo aver ritardato una rimessa dal fondo. Al 70′ segnalato un calcio di rigore per l’Inter, per presunto fallo di mano di Sergej Milinković-Savić su calcio d’angolo rinviato da un suo compagno: è vero che il serbo allarga la parte alta del braccio, ma colpisce con la spalla e quindi è giusta la segnalazione del VAR che manda all’on field review a bordocampo per cambiare la decisione e annullare tutto. Da segnalare, nella circostanza, che in precedenza era finito a terra anche Matías Vecino, ma quando non era ancora stato battuto l’angolo quindi il pallone non era in gioco e non può essere valutato un eventuale fallo. È invece evidente il rigore concesso a Mauro Icardi per fallo plateale di Stefan de Vrij, andato a vuoto nell’occasione, ed è indiscutibile la seconda ammonizione per Senad Lulić che al 79′ entra in scivolata lateralmente senza alcuna possibilità di prendere la palla (il primo giallo era arrivato al 34′ per aver fermato un contropiede di João Cancelo). Nel finale rischia anche Luiz Felipe, che da già ammonito falcia da dietro Icardi sul lato sinistro quasi verso la linea di fondo, potevano starci anche cinque minuti di recupero dove peraltro si perde ulteriore tempo con l’espulsione dalla panchina di Patric per proteste (fischia al 94′ esatto).







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