Inter-Milan, la moviola: recupero colpa di Orsato? No, Biabiany

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15 aprile 2017, 18:21
Daniele Orsato

Daniele Orsato è stato l’arbitro della sfida fra Inter e Milan, valida per la trentaduesima giornata di Serie A 2016-2017 e finita 2-2. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Schio e dei suoi assistenti.

VOTO 7 – Doveroso partire dalla fine, perché è più o meno l’unica cosa contestata. Al 90′ segnala cinque minuti di recupero (comprensibili per i cinque cambi precedenti, l’infortunio a José Sosa e un’altra perdita di tempo lunga pochi istanti prima) ma non si gioca fino al 91′, perché Stefano Pioli perde tempo per far entrare Jonathan Biabiany al posto di Antonio Candreva. Daniele Orsato fa correttamente notare ai giocatori dell’Inter che il tempo extra sarebbe partito al momento della ripresa del gioco, quindi di fatto è come se ne avesse assegnati sei (doveroso, ancora una volta, ricordare come da regolamento il recupero segnalato è il minimo, non si può fischiare prima ma si deve allungare in caso di ulteriori perdite di tempo, il problema è che spesso avviene il contrario). Al 95′ fallo a centrocampo di Manuel Locatelli (che pochi secondi prima aveva platealmente trattenuto il pallone, senza che gli venisse fischiata l’irregolarità) su Yuto Nagatomo e altra interruzione con grosse proteste per l’ammonizione, poteva starci anche il rosso diretto ma ciò che conta è che passa un altro minuto, con l’Inter che butta via malamente il possesso. A quel punto è inevitabile far proseguire e far battere anche il calcio d’angolo da cui, al 97′, nasce il 2-2 di Cristián Zapata, con la palla che varca interamente la linea come segnalato dalla goal line technology. Nei novanta minuti corretta la posizione di Candreva sull’1-0, giusto ammonire Juraj Kucka che simula e tocca con la mano cadendo a terra, magari potevano anche essere dati uno o due altri cartellini gialli ai giocatori del Milan per delle cadute troppo plateali, in particolare di Gerard Deulofeu. Al 72′ mancata segnalazione di un fallo in attacco di Carlos Bacca su Samir Handanović che ha il possesso del pallone e lo perde a causa del tocco del colombiano (poi la difesa interista libera a fatica), poco dopo presunto fallo di mano di Danilo D’Ambrosio che però era stato spinto da Gianluca Lapadula, viene fatto proseguire (non un vero e proprio errore) e comunque l’unica infrazione punibile poteva essere quella del milanista. A primo tempo appena concluso Orsato se la prende con Mauro Icardi (che protestava per una mancata ammonizione ad Alessio Romagnoli), brutto atteggiamento visto che il capitano sarebbe l’unico delegato a parlare con l’arbitro, invece gli viene detto chiaramente che se non si fosse allontanato avrebbe ricevuto un provvedimento disciplinare. A conti fatti se l’Inter non ha vinto questo derby è solo per colpe proprie e non certo dell’arbitro, anzi.

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