Inter aggrappata ad Handanovic e Icardi, non deludono – GdS

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4 novembre 2016, 11:49
handanovic southampton

Nell’Inter che continua a perdere e a non convincere nonostante il cambio di allenatore, c’è un filo continuo rappresentato da Handanovic e Icardi. I due tengono sempre a galla la squadra in qualche modo, ma non basta. Ecco quanto scrive la “Gazzetta dello Sport”.

NAGATOMO ROVINA TUTTO – «Mauro e Samir hanno illuso, gonfiato il petto dell’Inter per mostrare che il cuore di questa squadra batte e anche in maniera rumorosa. Icardi e Handanovic hanno segnato e parato un rigore, quasi fossero gli Holly e i Benji dei manga trasformati in uomini di carne, ma in mezzo c’è ancora una volta il buco. L’Inter non è una caramella al sapor di menta, è una squadra con punte di orgoglio e qualità tra le quali si annida un virus. Ieri sera contro il Southampton il virus è stato l’autogol di Yuto Nagatomo. Il giapponese – a proposito di manga – non è il responsabile principale e unico di una stagione che definire disgraziata è riduttivo, ma è stato il simbolo di tutto quello che sarebbe potuto essere e non è stato. Su quel cross di Tadic, c’erano solo maglie verdi e blu, nessuna biancorossa. La coscia sinistra di Yuto è diventato all’improvviso lo stuzzicadenti con cui bucare il palloncino della speranza che l’Inter stava portando con orgoglio in giro per il St. Mary’s Stadium immaginandosi in corsa per i sedicesimi di Europa League.

IMPOSSIBILE CHIEDERE DI PIU’ – Icardi aveva fatto il suo, come è capitato altre 8 volte quest’anno. Dentro l’area non trova grossi ostacoli: tiro e gol, il nono in stagione, il primo in Europa League. Lui pensa ad altro, a tenere unito lo spogliatoio, alta la tensione e la media-gol. E’ arrivato a 9 gol stagionale sui 16 complessivi di squadra. Incide per il 56,3% delle reti totali, difficile chiedergli di spingere più in alto quella cifra. Handanovic era tornato a parare un rigore (a Tadic) dopo quasi un anno. Era il 20 dicembre 2015, contro la Lazio, e accadeva su conclusione di Candreva. Sembrava la serata perfetta, da Inter, con picchi e picchiate. La sua media dagli undici metri, da quando gioca in nerazzurro, è a tratti incredibile: ha annullato 7 dei 16 rigori subiti, quasi la metà. Numeri difficilmente migliorabili. Da migliorare c’è tutto il resto».

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