Icardi: “KO grave, voglio Inter al top. Io ho un lavoro, gli altri…”

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4 aprile 2017, 00:16
Mauro Icardi Tottenham-Inter

Mauro Icardi – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Zona 11 – P. M.” su Rai Sport – non utilizza mezzi termini per sottolineare la gravità della sconfitta contro la Sampdoria per i progetti dell’Inter di ritornare ai vertici, partendo dalla qualificazione in Champions

CHAMPIONS LONTANA – Il primo pensiero di Mauro Icardi va al terzo posto ormai troppo distante: «Sconfitta che potrebbe pesare per l’Inter? Potrebbe? E’ una sconfitta che pesa sicuramente perché ci ha fermato nella lotta Champions League e pesa sicuramente sulla squadra. Errori sotto porta? Sì, è una cosa in cui oggi siamo stati meno bravi del solito. Abbiamo avuto tante occasioni per chiudere la partita, anche io nel secondo tempo: era un po’ difficile, ne ho parlato con Candreva, però dovevo fare gol e chiudere la partita sul 2-1. Però non è una scusa, la partita non è andata male per questo, ma perché siamo calati nella ripresa e la Sampdoria è stata brava a sfruttare questa cosa. A San Siro 47 mila persone? Bene, ci dà soddisfazione che il pubblico viene allo stadio, è una cosa molto bella per noi. Il rammarico questa sera è questo: aver perso punti in casa davanti ai nostri tifosi, che ci sostengono sempre, ed è una cosa brutta. Oltre a toglierci il sogno Champions».

LAVORO OFFENSIVO – «Ho bisogno di una seconda punta vicino? Nel primo tempo c’era Banega, poi sono entrati Eder e Joao Mario: sono giocatori che agiscono più da trequartisti che da punta centrale come gioco io, ma sono stati bravi a muoversi e farci tornare tutti dietro. Anche io devo fare la fase difensiva ed è brutto quando tutta la squadra deve difendere dietro la linea del centrocampo. Io sono una punta che gioca più sulla profondità per dare spazio al mio trequartista e alle due ali, muovo la difesa avversaria per creare spazi, ma questo non vuol dire che devo prendere sempre la palla. Quando devo arretrare lo faccio, oggi l’ho fatto tre-quattro volte, ma in quel ruolo ci sono già altri giocatori che devono prendere e portare palla, il mio lavoro è un altro».

PIOLI E FUTURO – «Pioli a rischio? Non facciamo caso alle voci su Pioli, nel calcio si parla sempre di rumors. Quando perdi una partita sei il peggiore, quando vinci sei il migliore: siamo abituati a questa cosa. Abbiamo fiducia nel mister, ci ha fatto fare grandissime cose da quando è arrivato e siamo consapevoli di tutto ciò che ci ha dato. Il mio futuro? L’Inter è la squadra giusta per me, sono anche capitano: faccio bene qui e vogliono vincere qua, ma bisogna fare dei lavori e dei sacrifici per portare la squadra in alto ed essere al livello top. Tutti insieme lavoriamo per fare grandi cose».

BEFFA NAZIONALE – «Non ho capito perché non sono in Nazionale, ma quando mi chiameranno sarà un premio per quello che faccio con l’Inter: sono qui da quattro anni e do il massimo. Quando ci sarà un CT che mi vuole chiamare, sarò pronto a dare il massimo per la mia Nazionale. Non so da chi dipende la mia mancata convocazione, se solo dal CT o da alcuni giocatori… Si parla di Sampaoli al posto di Bauza? Sinceramente non conosco Sampaoli, ma ha fatto grandi cose con il Cile e il Siviglia».







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