Donadoni a MP: “Pareggio meritato, era normale soffrire”

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25 settembre 2016, 17:54
Donadoni

L’allenatore del Bologna è soddisfatto per il pareggio che la sua squadra è stata capace di strappare all’Inter nella trasferta del Giuseppe Meazza

Il Bologna di Roberto Donadoni esce dal Giuseppe Meazza con un pareggio strappato all’Inter in una partita in cui la sua squadra, dopo un inizio di partita molto promettente in cui era riuscito a trovare il gol del vantaggio con Mattia Destro, ha subito il ritorno dell’Inter che ha pareggiato con Perisic e ha sostanzialmente dominato il resto dell’incontro. Donadoni, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, non vuole sentir parlare di resa della sua squadra: “Non parlerei di resa, se ti arrendi perdi e noi non abbiamo perso. Ci siamo abbassati troppo concedendo all’Inter la possibilità di sfruttare la sua forza fisica e la sua forza aerea, però abbiamo tenuto duro e lottato, creato due o tre occasioni importanti dove potevamo essere più cinici. Era normale soffrire davanti a una squadra con un tasso tecnico come quello dell’Inter, però i ragazzi sono stati bravi e si meritano questo pareggio, soprattutto dopo le ultime due trasferte in cui avevamo perso un po’ di smalto. Abbiamo fatto un buon risultato contro una squadra con grandissima forza e grande qualità”.

EFFETTO SAN SIRO- Donadoni ha qualche piccolo appunto da fare sull’arbitraggio, ma poi preferisce concentrarsi sull’atteggiamento della sua squadra: “Forse l’arbitro in certe occasioni non è stato sulla stessa lunghezza d’onda, ma dobbiamo migliorare nella gestione della palla. Oggi si è visto l’effetto San Siro, uno stadio che ti mette tanta pressione. Questo fa parte del processo di crescita, perché poi il campo da gioco è uguale ovunque”.

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Alessandro Cocco

Alessandro Cocco

Nato e cresciuto in Sardegna, vive attualmente a Roma dove studia storia moderna e contemporanea presso l'Università Sapienza. Tifa Inter fin da bambino, ma segue con attenzione anche il calcio estero dove le sue squadre "simpatia" sono Liverpool, Atletico Madrid ed Hercules Alicante (per l'unico motivo che ad Alicante ci ha vissuto un anno durante il suo erasmus). Scrive anche su bundesligapremier.it