De Boer lancia 2 segnali tattici all’Inter: occhio agli esclusi

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6 ottobre 2016, 18:42
De Boer

Amichevole simil-allenamento per l’Inter di de Boer, che nel primo pomeriggio ha sconfitto il Lugano per 1-0 grazie al rigore segnato da “Gabigol” Barbosa, alla sua prima realizzazione ufficiosa con la maglia dell’Inter. Per l’occasione de Boer non si è lasciato intimorire dall’appuntamento poco allenante e ha confermato e/o sottolineato un paio di concetti della sua filosofia-progetto

FORMAZIONE TITOLARE – Senza gli undici nazionali in giro per il Mondo, Frank de Boer ha deciso di affrontare il Lugano in amichevole dando ampio spazio alle seconde linee, rinunciando quindi anche ai pochi titolari rimasti ad Appiano Gentile. Inter in campo con il 4-3-3 iniziale: Juan Carrizo in porta; difesa a quattro con Eloge Yao largo a destra, Andrea Ranocchia e Danilo D’Ambrosio in mezzo e Davide Santon largo a sinistra; centrocampo a tre con Assane Gnoukouri mezzala destra, Felipe Melo centrale più arretrato e Geoffrey Kondogbia mezzala sinistra; attacco a tre con Gabriel “Gabigol” Barbosa ala destra, Rodrigo Palacio terminale offensivo centrale e Jonathan Biabiany ala sinistra.

FUIL

SOSTITUZIONI PRECISE – Pur non avendo potuto guardare la partita in quanto giocata a porte chiuse, emergono alcuni dettagli sulle scelte odierne di de Boer, che solo nella ripresa ha inserito forze fresche: Marco Andreolli e Manuel Lombardoni in difesa al posto di Santon e Ranocchia; Gary Medel e Loris Zonta a centrocampo al posto di Melo e Gnoukouri; Mauro Icardi e Lamine N’Diaye in attacco al posto di Biabiany e Gabigol. Non trovano spazio solo i due portieri Samir Handanovic e Tommaso Berni, ma soprattutto Cristian Ansaldi, uscito malconcio dal debutto in campionato contro la Roma.

DUE SEGNALI TATTICI – Come prevedibile, considerando l’assenza del collante Ever Banega, de Boer ha accantonato il 4-2-3-1 riproponendo il 4-3-3 con Melo davanti alla difesa. Primo spunto tattico: nel tridente offensivo de Boer ha utilizzando Biabiany sulla fascia sinistra per sottolineare ancora una volta la priorità di lanciare Gabigol, che predilige la fascia destra, proprio a discapito dell’ala destra francese. Biabiany primo escluso ufficiale dal progetto de Boer? A quanto pare sì, ma i dubbi sono ormai pochi: si tratta solo di un’ulteriore conferma. Più che altro, occhio ad Antonio Candreva, che della fascia destra è attualmente – e meritatamente – il padrone. Il secondo spunto tattico, probabilmente il più interessante, riguarda la difesa: de Boer ha usato D’Ambrosio come centrale mancino (Ranocchia fisso sul centro-destra), confermando Santon prima scelta come terzino sinistro e colmando il vuoto a destra con il classe ’96 Yao, centrale prestato alla fascia. Un modo come un altro per testare D’Ambrosio come alternativa in mezzo (quando e se ci sarà bisogno…), forse perché sulle fasce d’ora in poi troverà pochissimo spazio. Un messaggio per dire a D’Ambrosio che il nuovo terzino destro titolare è e sarà Ansaldi? Vedremo dopo la sosta, perché questa decisione darebbe una risposta anche al dilemma terzini in ottica mercato…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.