Crotone-Inter, la moviola: Guida imbarazzante quanto l’Inter

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9 aprile 2017, 18:50
Marco Guida João Miranda Inter-Lazio

Marco Guida è stato l’arbitro della sfida fra Crotone e Inter, valida per la trentunesima giornata di Serie A 2016-2017 e finita 2-1. Questa la valutazione della direzione di gara del fischietto della sezione di Torre Annunziata e dei suoi assistenti.

VOTO 4 – Praticamente non azzecca nessuna decisione. Dopo sei minuti vede un fallo di mano di Antonio Candreva che in realtà controlla in maniera regolare tra ginocchio e petto, poi il numero 87 protesta in maniera eccessiva e poteva starci l’ammonizione. Sul rigore che porta in vantaggio il Crotone ci sono tantissimi dubbi: Gary Medel interviene in scivolata per opporsi a Marcello Trotta e il primo contrasto è corretto, poi sul rimpallo con l’attaccante avversario la palla gli sbatte sul braccio senza che possa fare nulla per evitarlo. Il regolamento dice che per essere sanzionato un fallo di mano dev’essere volontario, qui gli estremi non sembrano esserci ma in ogni caso assegnando il rigore doveva anche ammonire il cileno (diffidato) perché l’azione era pericolosa. Al 42′ Cristian Ansaldi rimane a terra dopo una gomitata da parte di un avversario, ma è assolutamente involontaria ed è corretto aver lasciato proseguire. Tre cartellini gialli nel corso del primo minuto e mezzo di ripresa, forse un po’ eccessivi i due a Bruno Martella e Rodrigo Palacio per reciproche scorrettezze. Al 67′ si inventa un fallo in favore del Crotone quando in realtà è Éder Citadin Martins a subire un intervento irregolare e doveva quindi essere punizione dal limite per l’Inter, successivamente lascia correre il gioco su un durissimo intervento col piede a martello di Lorenzo Crisetig sulla fascia destra e si dimentica di ammonirlo una volta fermato il gioco. Sei minuti di recupero prolungati ulteriormente per un altro paio di interruzioni lunghe, a differenza di quanto non fatto nella partita di Coppa Italia contro la Lazio del 31 gennaio. Regolare il 2-1 di Danilo D’Ambrosio, tenuto in gioco da più avversari sulla sponda di Geoffrey Kondogbia, così come la posizione di Trotta e Diego Falcinelli in occasione del 2-0.