Carrizo sull’Inter: “Miranda-Murillo meglio di D’Ambrosio-Juan”

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16 dicembre 2015, 00:07
carrizo allenamento

Al termine di Inter-Cagliari, Juan Pablo Carrizo one man show davanti ai microfoni di “Rai Sport” a “Zona 11 p.m.” su Rai Sport 1: il portiere argentino – che al termine dell’intervista ufficializza Calleri -, parla di tattica come se fosse Mancini, ma con un’obiettività rara

DODICESIMO FIERO«Grazie per i complimenti. E un po’ dura giocare così poco, ma il mio ruolo nella squadra è questo: giocare la Coppa Italia, qualche amichevole, ma devo stare in forma ogni volta che vengo chiamato in causa e rispondere bene, così il mister sente la fiducia e sa che può fidarsi di me quando manca Handanovic. Perché può succedere che manchi per squalifica o per un altro motivo. A me fa piacere questo ruolo».

LA FORZA DELL’INTER«Oggi D’Ambrosio ha giocato centrale e non è abituato e c’era anche Juan Jesus in mezzo. Il mister ci fa cambiare spesso. Il nostro obiettivo è il campionato, quindi è giusto fare turnover in Coppa Italia per noi che abbiamo meno spazio e dobbiamo dimostrare il nostro valore. A volte ti comprendi poco in campo, c’è poco feeling, ma se sei concentrato fai bene. Oggi in generale tutti abbiamo fatto una buona partita, poi gli errori possono esserci ed è importante che ci siano gli altri a coprire gli errori altrui. E’ questa la forza di una squadra: lottare per la squadra e aiutarsi a vicenda».

DIVERSO LIVELLO DIFENSIVO«Se gioco con Miranda e Murillo ho fiducia, sono ragazzi con esperienza: danno grande sicurezza insieme, per Handanovic è più facile quest’anno con loro. Giocando con D’Ambrosio e Juan Jesus è più difficile: non è il loro ruolo naturale. Miranda e Murillo sanno sempre cosa devono fare per coprire meglio e alla perfezione. Quando vanno in attacco, D’Ambrosio e Juan Jesus vanno meglio perché sono più offensivi. Juan non è un centrale secondo me, Miranda e Murillo sono forti».

HANDANOVIC SUPERIORE«Io accetto che Handanovic sia più forte di me, bisogna essere consapevoli di essere dove siamo e quando si ha l’occasione non bisogna mancarla. Io opinionista alla Rai in futuro? Grazie…».