Inter-Verona: divertimento, gioco, gol e punti. Come? Brozovic alla regia!

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31 marzo 2018, 23:18

L’Inter continua a vincere e a convincere: nel 3-0 sull’Hellas Verona brilla ancora Icardi, autore di una doppietta, e Perisic con il suo gol, ma è soprattutto la prestazione collettiva a stupire positivamente. Tra i singoli, Brozovic nuovamente sugli scudi giocando davanti alla difesa

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare l’Hellas Verona: Handanovic; Cancelo, Skriniar, Miranda, D’Ambrosio; Gagliardini, Brozovic; Candreva, Rafinha, Perisic; Icardi.

MODULO – Per la terza partita consecutiva Spalletti conferma lo stesso undici titolare per l’Inter, che quindi si schiera con il 4-2-3-1 in cui Rafinha agisce sulla trequarti coperto alle sue spalle dalla diga Gagliardini-Brozovic.

PRIMO TEMPO – L’Inter va in gol dopo nemmeno un minuto con Icardi, che buca Nicolas sfruttando direttamente la rimessa laterale battuta da Perisic. Paradossale assistere a un “assist di mani” di questo tipo! L’Inter gioca in velocità e soprattutto in verticale, riuscendo a inserirsi agilmente in tutti gli spazi lasciati liberi dal Verona. Al 13′ Perisic segna stoppando di petto un preciso lancio di Brozovic e trovando un palo-rete di rara bellezza (anche con un pizzico di fortuna). L’Inter si muove bene coralmente, in particolare Candreva si accentra in continuazione promuovendo le discese di Cancelo a destra e liberando Rafinha da schemi, mentre D’Ambrosio (accorciando verso il centro) e Gagliardini (allargandosi verso la fascia) coprono benissimo gli spazi quando Cancelo si sgancia in avanti. Il primo tempo termina 2-0: ottima Inter, Verona non pervenuto.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza novità, anzi il copione è lo stesso: al 48′ Icardi raddoppia semplicemente appoggiando in rete a porta vuota un assist di Perisic dalla sinistra. Al 59′ primo cambio per l’Inter: fuori D’Ambrosio, dentro Santon. Staffetta tra terzini sinistri. L’Inter continua a macinare gioco mantenendo il risultato. Al 65′ secondo cambio per Spalletti: fuori Icardi, dentro Eder. Al 72′ il palo di Fares salva Handanovic nell’unica vera occasione creata dal Verona. Al 75′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Rafinha, dentro Borja Valero. Nell’ultimo quarto d’ora cambia il numero 10. Per il finale Spalletti inverte le ali: Perisic va a destra e Candreva a sinistra così da provare a trovare più facilmente la via del gol. Al 83′ palo di Candreva, sfortunatissimo. Al 90′ Nicolas atterra Eder lanciato a rete al limite dell’area: espulso il portiere del Verona, in porta va Romulo! Il secondo tempo termina 3-0: un’altra ottima Inter, altri tre ottimi punti.

PROTAGONISTA – Non sempre chi fa gol è il migliore, ma spesso è chi opera dietro le quinte che si fa apprezzare maggiormente, come in questo caso: Brozovic. Il centrocampista croato viene riproposto davanti alla difesa, dove fa tutto alla perfezione: ruba palla, costruisce la manovra di gioco e lancia i compagni in verticale. Spalletti sembra aver trovato il suo regista, che fino a poco tempo fa di regista non aveva nulla, pur essendo il centrocampista più completo in rosa. Parlare di maturazione nel giro di un mese è eccessivo, ma sottolineare il cambio di marcia è obbligatorio: Brozovic ha fatto inversione e con lui, forse, la stagione dell’Inter. Ritrovato.

COMMENTO – Dopo il periodo di crisi, l’Inter torna a lottare per il proprio obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. E lo fa con (ri)trovando, inaspettatamente, un gioco finalmente piacevole: l’Inter si diverte e fa divertire. La sorpresa è il già citato Brozovic, che fa rendere al meglio sia Gagliardini – preciso nella doppia fase, anche se sciagurato sotto porta – sia Rafinha, quest’ultimo sempre più vicino alla forma migliore. La difesa per la quarta partita consecutiva non subisce gol e questa è una grandissima notizia, forse anche più della ritrovata coppia-gol formata da Perisic e Icardi. Il prossimo impegno sarà decisamente più arduo: il Milan, appena sconfitto dalla Juventus, cercherà la sua “vendetta” dopo il derby di andata. L’Inter ha un duplice obiettivo: eliminare definitivamente il Milan dal sogno Champions (mandandoli a -11, -12 considerando gli scontri diretti) e tornare terza mettendo dietro anche la Roma (attualmente a +2).

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