Inter-Palermo: de Boer inverte l’Inter, Candreva la recupera

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28 agosto 2016, 22:33
Candreva de Boer

Arriva il primo punto italiano per de Boer, che non può essere soddisfatto appieno per l’1-1 casalingo contro il Palermo: l’Inter trova la prima rete stagionale con Icardi, ma la rimonta non si completa con i tre punti. Decisivo l’ingresso in campo di Candreva, ottimo nell’assist e nel cambiare l’inerzia della partita

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da de Boer per affrontare il Palermo: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon; Medel, Banega, Kondogbia; Eder, Icardi, Perisic.

MODULO – Come preannunciato, l’Inter ritrova la difesa a quattro e l’assetto tattico scelto è quello più olandese possibile: 4-3-3, la cui grande novità è rappresentata dalla posizione di Banega, che agisce al centro come regista davanti alla difesa e non come trequartista aggiunto. De Boer ritrova Murillo in coppia con Miranda in mezzo, rilancia la corsia mancina Santon-Perisic e conferma quella destra D’Ambrosio-Eder, mentre le mezzali sono Medel e Kondogbia. L’undici si completa con Handanovic e Icardi ai rispettivi estremi.

PRIMO TEMPO – L’Inter inizia con uno schema tattico preciso, ma già nei primi minuti la disposizione viene stravolta dai dettami di de Boer: Perisic si sposta immediatamente a destra “costringendo” Eder a sinistra, ma a essere invertiti sono anche le rispettive mezzali di riferimento, visto che Kondogbia segue il croato a destra e Medel l’oriundo italo-brasiliano a sinistra. I continui movimenti degli esterni offensivi portano l’Inter a creare un po’ di confusione nella manovra, che man mano trova più velocità: spesso Eder e Perisic raddoppiano la propria posizione sulla medesima fascia, lasciando sguarnita l’altra. Con Banega bloccato in cabina di regia davanti alla difesa, entrambe le mezzali si inseriscono costantemente in area: perfino Medel va al tiro. Tutta l’Inter fa molto movimento, a eccezione della spina dorsale formata da Handanovic, Banega e Icardi. Particolare la posizione del centrocampista argentino, che si piazza praticamente sulla stessa mattonella orizzontale dei terzini a causa della linea difensiva altissima voluta da de Boer e guidata dalla coppia Miranda-Murillo in solitaria. L’Inter non crea moltissimo con questo assetto ed è molto più pericolosa di testa sui calci da fermo che di piede in velocità. Il primo tempo termina con il risultato di 0-0: Inter in crescita dopo un inizio sottotono.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza novità per l’Inter, ma così come a Verona anche stavolta la doccia gelata arriva in meno di cinque minuti: al 48′ il Palermo va in vantaggio grazie al gol di Rispoli, che trova la sfortunata deviazione di Santon e riesce a spiazzare Handanovic. Va comunque detto che il contropiede rosanero parte da un pallone perso malamente da Banega sulla trequarti nerazzurra: non è né la prima né l’ultima parla persa dal numero 19 dell’Inter, che in più occasioni si addormenta nella gestione della sfera. L’Inter prova a recuperare la partita mettendo diversi palloni in area, tutti dalla destra, ma è sempre Medel a essere il più pericoloso, il che dimostra come Icardi continui a non fare i movimenti giusti e il centrocampo manchi di un giocatore dal gol facile. Al 68′ doppio cambio per de Boer: fuori Santon e Perisic, dentro Miangue e Candreva. Il primo si piazza come terzino sinistro, il secondo come ala destra, dunque non cambia nulla a livello tattico. I cambi, però, danno subito gli effetti sperati: al 72′ l’Inter trova il pareggio con Icardi di testa, ma è splendido il cross di Candreva dalla destra. La mossa tattica di de Boer è legata proprio al ruolo di Candreva, che sulla destra sforna cross al bacio per le punte e in due occasioni riesce anche ad andare al tiro, ma con poca fortuna. Nel finale di partita è un monologo nerazzurro, anche se il gol della vittoria non arriva. La partita termina 1-1: primo punto per l’Inter e per de Boer, che sprecano un’occasione buona per fare bottino pieno.

PROTAGONISTA – Dopo l’insufficienza generale rimediata nella prima uscita stagionale contro il ChievoVerona, la seconda Inter stagionale fa vedere buone cose, ma solo a tratti. Le migliori giocate arrivano nella ripresa, non appena entra il giocatore decisivo per le sorti della partita: Candreva. L’ex esterno offensivo della Lazio delizia subito San Siro con un paio di precisi e pericolosi cross dalla destra, uno dei quali concretizzato da capitan Icardi con la rete dell’1-1. Candreva fa il suo e brilla, risultando più utile dell’alter-ego Perisic – piuttosto sottotono – e del compagno di Nazionale, quell’Eder che si rivitalizza proprio dopo l’ingresso del numero 87. Che Candreva sia un’ottima variante tattica si sapeva, de Boer lo sta scoprendo proprio a piccole dosi: bene così.

COMMENTO – Un pareggio casalingo contro un Palermo così poco pericoloso equivale ad aver perso due punti, oggi e sempre. Non bisogna continuare a parlare delle attenuanti di de Boer, che sono talmente palesi da far dubitare dell’intelligenza di osservatori e lettori: l’Inter di oggi ha una condizione fisica precaria e i notevoli cambi – soprattutto nella mentalità – che vuole attuare il tecnico olandese necessitano di tempo. Non troppo, ma il giusto. Contro il Palermo già qualcosa si nota: pur giocando senza terzini – la vera lacuna prevista per la stagione, mercato permettendo – e con un difesa altissima, l’Inter di de Boer soffre solo in mezza occasione e il gol praticamente se lo fa da sola; Banega regista fa vedere che può essere un esperimento interessante e magari vincente, ma bisogna lavorarci e sarà importante utilizzare due mezzali vero al suo fianco; l’attacco finalmente crea occasioni, più in là arriverà la freddezza sotto porta. In definitiva: gli innesti di Cristian Ansaldi, Joao Mario e Gabriel “Gabigol” Barbosa – in aggiunta al già citato Candreva – saranno decisivi nel far spiccare il volo all’Inter di de Boer, a cui continua a mancare qualcosa. Già il solo Candreva (unica novità oltre a Banega) in pochi minuti ha fatto notare con che marcia in più può giocare l’Inter, con altre tre novità la situazione dovrebbe migliorare vertiginosamente. Il mercato termina mercoledì alle 23.00, ma adesso bisogna solo lavorare con il materiale tecnico a disposizione: buona fortuna Frank!