Inter-Chievo: Perisic fa tris, Spalletti fa funzionare pure Ranocchia

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3 dicembre 2017, 22:19
Spalletti Perisic Ranocchia

Risultato roboante per l’Inter, ma la prestazione è anche superiore a quanto riassunto dal tabellino: 5-0 casalingo sul Chievo, affondato sotto i colpi di Perisic (tripletta), Icardi e Skriniar. Il leggero turnover a cui è stato costretto Spalletti ha esaltato ulteriormente l’undici titolare: brilla perfino Ranocchia, tra i migliori dopo l’eccellente Candreva

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Spalletti per affrontare il ChievoVerona: Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia, Skriniar, Santon; Joao Mario, Borja Valero; Candreva, Brozovic, Perisic; Icardi.

ICFU

MODULO – L’assenza di tre titolari (Miranda al centro della difesa e la coppia Vecino-Gagliardini in mediana) non stravolge l’Inter, su cui viene cucito un nuovo 4-2-3-1 basato su un centrocampo dinamico con Brozovic in posizione più avanzata.

PRIMO TEMPO – L’Inter attacca continuamente sul binario destro con D’Ambrosio e Candreva, ma l’assetto è talmente offensivo che anche la catena laterale sinistra formata da Santon e Perisic è riversata costantemente in attacco. Il dettaglio tattico più interessante è dato dalla posizione dei centrocampisti: Borja Valero rimane basso, mentre Joao Mario e Brozovic si alzano sia alternativamente sia simultaneamente sulla trequarti, anche se è il croato quello con meno obblighi tattici difensivi. Più che un 4-2-3-1 sembra un 4-3-3 asimmetrico, in pratica una sorta di 4-1-2-2-1 più complicato da dirsi che da farsi. Si segnala la grande attività sui calci d’angolo: il più pericoloso è Ranocchia di testa, più volte vicino al gol. Al 23′ una bella discesa di Santon con conclusione in porta respinta da Sorrentino permette a Perisic di segnare con un tiro che piega le mani del portiere clivense. La manovra offensiva dell’Inter insiste sulle fasce, ma ogni spazio per via centrale viene sfruttato per verticalizzare: prima Icardi manda in porta Joao Mario, che non sfrutta l’occasione, mentre al 38′ è proprio Icardi a segnare, portando a spasso la difesa del Chievo su suggerimento verticale di Brozovic. Il primo tempo termina 2-0: dominio Inter e risultato perfino stretto, sembra la partita perfetta.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre senza modifiche di formazione, anche se si nota un Candreva più libero di muoversi su tutto il fronte offensivo, infatti spesso è in mezzo costringendo Brozovic a scalare sulla destra. Non cala l’intensità dell’Inter, che continua a spingere con tutti i suoi reparti. Al 58′ Perisic va in porta e raddoppia con un diagonale dopo aver raccolto un passaggio errato del Chievo. Al 60′ si verifica probabilmente l’azione personale dell’anno: Skriniar ruba palla e avvia un’azione dalla difesa che riesce a finalizzare di testa in volo su cross di Candreva dalla destra dopo aver percorso tutto il campo mentre i compagni portano il pallone verso la porta del Chievo. Il dominio territoriale dell’Inter è assoluto: facilità nella manovra, sovrapposizioni e tanta corsa, il Chievo è a terra. Al 75′ primo cambio per l’Inter: fuori Icardi, dentro Eder. Staffetta in area di rigore. Al 75′ secondo cambio per Spalletti: fuori D’Ambrosio, dentro Dalbert. Il brasiliano si piazza largo a sinistra dirottando Santon al ruolo di terzino destro. L’Inter vuole dilagare e al 80′ Brozovic scheggia la traversa con una splendida conclusione dalla distanza. Al 85′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Candreva, dentro Karamoh. Il francese prende il posto dell’italiano in qualità di ala destra (come da immagine sotto allegata, ndr). Ora l’Inter attacca quasi esclusivamente a sinistra con Perisic che ispira Dalbert, che manda due volte in porta Karamoh che per non trova il suo primo gol nerazzurro. Nei minuti si segnala l’assedio con Ranocchia e Borja Valero vicinissimi al gol, ma al 92′ Perisic realizza la tripletta personale stoppando e girando in porta un tiro di Joao Mario. Il secondo tempo termina 5-0: vittoria roboante e meritatissima per l’Inter, che domina dal primo all’ultimo minuto.

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PROTAGONISTA – Stavolta è impossibile premiare un altro quando c’è di mezzo una tripletta che non arriva dai piedi (o dalla testa) di Icardi, di conseguenza tutti i complimenti vanno al migliore in campo: Perisic. Il croato segna tre reti pur non essendo un centravanti ma, a parte questo, è autore di una grandissima prestazione sulla fascia sinistra tanto da esaltare le giocate di Santon e perfino di Dalbert, appena entrato e sùbito in grande spolvero. La carriera nerazzurra di Perisic è spesso caratterizzata da alti e bassi, stavolta il periodo è quello giusto per fare positivamente la differenza: sconfitto il Chievo, ora tocca alla Juventus. Devastante.

COMMENTO – La vittoria sul Chievo vale tre punti. Questi tre punti valgono il primato in classifica. Il primato in classifica permette all’Inter di andare a Torino con una situazione estremamente favorevole: un punto sul Napoli e due sulla Juventus, che adesso rincorrono. Sempre ricordando che lo scudetto, fino a propria contraria, oggi non è l’obiettivo dichiarato dell’Inter. Quindi è giusto soffermarsi su altro, ad esempio la prestazione dei singoli. Detto di Perisic, non vanno sottovalutate le giocate del suo alter ego destro: contro il Chievo Candreva è autore della sua migliore partita con la maglia dell’Inter, pur senza segnare. Su Skriniar è inutile aggiungere altro, piuttosto stupisce Ranocchia: difende bene, attacca meglio di un centravanti andando più volte vicino al gol (che meritava) e si becca un’ammonizione quasi gratuita per la troppa foga agonista. Più che un altro giocatore, un’altra persona. Inter-Chievo – in particolare la prestazione del “nuovo Ranocchia” – è l’esaltazione di un concetto già espresso molte volte in questa stagione: Spalletti ha trasformato l’Inter creando qualcosa ritenuto impossibile fino a pochi mesi fa. Adesso in casa della Juventus si può giocare senza grosse paure: non ancora alla pari, ma con la testa giusta sì.