Empoli-Inter: Icardi doppia! J. Mario si sdoppia: Medel+Banega

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22 settembre 2016, 01:33
Icardi Joao Mario

Dopo il 2-1 in rimonta contro la Juventus, l’Inter a Empoli trova conferme senza subire: subito in gol con la doppietta di Icardi, la squadra di de Boer porta a casa tre punti preziosi senza faticare. Ottima la prestazione complessiva della squadra e del bomber argentino, ma Joao Mario svetta su tutti

FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da de Boer per affrontare l’Empoli: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Santon; Joao Mario, Medel, Kondogbia; Candreva, Icardi, Perisic.

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MODULO – Tutto come previsto per l’Inter, che senza Banega deve rinunciare al 4-2-3-1 in favore di un 4-3-3 chiaro fin da subito. De Boer conferma nove undicesimi della squadra vittoriosa a San Siro contro la Juventus: al posto dello squalificato Banega spazio a Kondogbia sul centro-sinistra, mentre tocca a Joao Mario impostare sul centro-destro e collegare i reparti; torna dal primo minuto Perisic, che si posiziona largo a sinistra al posto di Eder.

PRIMO TEMPO – Già nei primi minuti di gara l’Inter ripete l’atteggiamento visto a San Siro contro la Juventus: pressing altissimo, non a caso soffre subito le ripartenze veloci dell’Empoli. Esterni molto larghi, centrali abbastanza compatti: la nuova filosofia nerazzurra parte da qui. Al 10′ l’Inter va in vantaggio: Icardi segna di testa su cross di Candreva, ma va sottolineata la palla intercettata da Joao Mario in mezzo al campo, bravo a far ripartire l’azione. Al 17′ si ripete lo stesso motivetto: Joao Mario ruba palla in mezzo e con un immediato filtrante manda in porta Icardi, che non sbaglia. Nota positiva i gol, nota negativa i cartellini: l’Inter è così aggressiva che riesce a beccarsi tre gialli ai primi tre falli realizzati da Murillo, Medel e Miranda. Il primo tempo termina con il risultato di 0-2: Inter spietata, Empoli subisce il colpo.

SECONDO TEMPO – A inizio ripresa i ritmi sono nettamente più bassi. De Boer prova a invertire le mezzali per dare una scossa alla manovra dell’Inter, ma poi si ritorna alla disposizione iniziale: Kondogbia fatica ugualmente, Joao Mario si muove bene ovunque, calando solo con l’aumentare della stanchezza. Non si notano grossi spunti: la difesa soffre in alcune giocate veloci, in particolare Murillo; il centrocampo risulta molto stanco e sbaglia molto; in attacco la palla fa fatica ad arrivare, anche se Candreva prova a far spiovere qualche cross. Al 74′ primo cambio per l’Inter: fuori Kondogbia, dentro Gnoukouri. L’ivoriano si piazza alla sinistra di Medel nella linea a tre. Al 76′ arriva subito il secondo cambio: fuori Candreva, dentro Eder. L’italo-brasiliano prende il posto del compagno di Nazionale sulla fascia destra. All’85’ terzo e ultimo cambio per de Boer: fuori Medel, dentro Melo. Nessuna variazione tattica (come da immagine sotto allegata, ndr), l’Inter mantiene il risultato ottenuto nel primo tempo senza forzare. La partita termina 0-2: tre punti che portano l’Inter a quota dieci in campionato, non male.

EIST

PROTAGONISTA – Facile complimentarsi con Icardi quando segna due bellissime reti, tra l’altro decisive, ma siamo già abituati a questo tipo di risultato e sicuramente in futuro continuerà a ripetersi questo motivetto. A fare veramente impressione per la sua qualità, concretezza e anche decisività è il cosiddetto colpo “strapagato” dell’ultimo mercato: Joao Mario. Non ci sono aggettivi per giudicare la sua prestazione: si tratta di un centrocampista totale, un giocatore pazzesco. Il classe ’93 portoghese pressa e ruba palla come Medel, e allo stesso imposta servendo i compagni con palloni precisi come Banega: il 3×2 del supermercato diventa un 2×1 con Joao Mario, che si sdoppia in mezzo al campo effettuando con maestria entrambe le fasi di gioco. Prima spezza le azioni avversarie, poi costruisce quelle della propria squadra: Inter, ma che colpo hai fatto?

COMMENTO – L’Inter inizia a giocare sul serio e lo fa anche senza il giocatore chiamato a fare la differenza: l’assenza di Banega non faceva paura a de Boer alla vigilia e a Empoli si è capito perché. Se tutta la squadra lavora bene, il singolo diventa sostituibile: che sia Banega o un altro, in questa Inter ciò che sta iniziando a funzionare è il concetto di squadra. Clamorosamente – e va detto e sottolineato il clamorosamente – contro l’Empoli anche i terzini (ancora D’Ambrosio e Santon) hanno giocato una partita quantomeno sufficiente: impossibile aspettarsi da D’Ambrosio una qualità tecnica elevata, ma già limitare le sbavature è un bel vedere; interessante la doppia fase fatta da Santon, che per la prima volta ha davvero aiutato la squadra nella manovra sulla fascia sinistra, pur senza strafare. Terza vittoria consecutiva. Seconda doppietta stagionale per Icardi. Prima partita senza dover rimontare lo svantaggio iniziale nonché prima vittoria senza subire rete. 3, 2, 1… boom: de Boer, inizia a prenderti qualche merito, che altrove non ti attribuiranno mai.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.