Palacio illude, Ranocchia sentenzia il 3-1: Inter KO a Praga

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29 settembre 2016, 20:50
Ranocchia

E’ appena terminata Sparta Praga-Inter, sfida valida per la 2a giornata del Gruppo K di Europa League. Dopo il 2-0 del primo tempo, l’Inter accorcia le distanze con Palacio e immediatamente perde Ranocchia per espulsione: dalla punizione nasce il 3-1 dello Sparta, che sarà poi il risultato finale. Inter ultima in solitaria a 0 punti dopo le prime due partite del girone

SECONDO TEMPO – Dopo il primo tempo terminato 2-0 in favore dello Sparta Praga grazie alla doppietta di Vaclav Kadlec, le squadre tornano in campo senza alcuna modifica rispetto ai ventidue giocatori scelti a inizio gara. Si riparte con la palla nei piedi dell’Inter, che rischia subito di subire il terzo gol. Già al 46′ arriva il primo cartellino: ammonito Ranocchia proprio per il fallo commesso. Al 51′ ancora V. Kadlec pericoloso, palla di poco sopra la traversa. Al 56′ primo cambio per l’Inter: fuori D’Ambrosio, dentro Ansaldi. Al 58′ primo cartellino anche per lo Sparta: ammonito Martin Frydek, autore di un tackle duro su Miangue. Al 62′ arriva la prima vera occasione per l’Inter: Palacio calcia debolmente, Koubek respinge. Al 63′ secondo cambio per de Boer: fuori Candreva, dentro Perisic. Al 66′ primo cambio per lo Sparta: fuori M. Frydek, dentro Julis. La partita non si sblocca. Al 70′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Gnoukouri, dentro Icardi. E al 71′ arriva subito il gol che accorcia le distanze: Palacio segna su assist di Eder, dopo una palla persa dallo Sparta e recuperata da Icardi. Al 73′ secondo cambio per Holoubek: fuori Michal Kadlec, dentro Pulkrab. La partita viene compromessa al 75′: espulso Ranocchia per doppio giallo dopo un intervento scomposto. E infatti al 76′ arriva il terzo gol: Holek segna di testa a porta vuota dopo una sponda aerea sugli sviluppi del calcio di punizione. L’Inter si riposiziona con una sorta di 4-1-4 che vede Melo centrale difensivo. Al 78′ altro cartellino: ammonito Julis per fallo tattico su Perisic lanciato in contropiede. La partita si incattivisce un po’, all’80’ altro giallo: ammonito V. Kadlec per fallo da dietro su Palacio. All’84 Handanovic blocca un tiro dello scatenato V. Kadlec. All’86’ Icardi ci prova di testa, conclusione debole e centrale. All’87’ terzo e ultimo cambio per lo Sparta: fuori Cermak, dentro Lafata. All’88’ Eder non trova la porta a portiere quasi a terra. Al 90′ l’arbitro Soares Dias segnala quattro minuti di recupero. Al 92′ ultimo cartellino della gara: ammonito Pulkrab. Al 94′ arriva il triplice fischio finale: Sparta Praga-Inter termina 3-1 e non serve aggiungere altro per lo spettacolo indecoroso offerto dai nerazzurri in terra straniera, risultato che fa sprofondare l’Inter di de Boer in fondo alla classifica del Gruppo K.

IL TABELLINO

3 SPARTA PRAGA – INTER 1

MARCATORI: V. Kadlec (S) al 7′, V. Kadlec (S) al 25′, Palacio (I) al 71′, Holek (S) al 76′

SPARTA PRAGA (4-4-1-1): 33 Koubek; 4 Karavaev, 2 Mazuch, 25 Holek, 3 Michal Kadlec (24 Pulkrab dal 73′); 17 Cermak (21 Lafata dall’87’), 14 Martin Frydek (30 Julis dal 66′), 16 Sacek, 22 Holzer; 9 Dockal (C); 77 Vaclav Kadlec.

A disposizione: 27 Miller; 46 Milan Kadlec; 45 Havelka, 47 Kostl.

Allenatore: David Holoubek

INTER (4-3-3): 1 Handanovic; 33 D’Ambrosio (15 Ansaldi dal 56′), 13 Ranocchia, 24 Murillo, 95 Miangue; 27 Gnoukouri (9 Icardi dal 70′), 5 Melo, 19 Banega; 87 Candreva (44 Perisic dal 63′), 8 Palacio (C), 23 Eder.

A disposizione: 30 Carrizo; 25 Miranda; 17 Medel, 91 Zonta.

Allenatore: Frank de Boer

ARBITRO: Ribeiro Soares Dias (Portogallo)

NOTE – Ammoniti: Ranocchia (I) al 46′, Martin Frydek (S) al 58′, Julis (S) al 78′, Vaclav Kadlec (S) all’80’, Pulkrab (S) al 92′; Espulso: Ranocchia (I) al 75′; Sostituzioni: Ansaldi per D’Ambrosio (I) al 56′, Perisic per Candreva (I) al 63′, Julis per Martin Frydek (S) al 66′, Icardi per Gnoukouri (I) al 70′, Pulkrab per Michal Kadlec (S) al 73′, Lafata per Cermak (S) all’87′; Recupero: 0 (PT) e 4′ (ST)

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.