Vecchi: “Vanheusden sta male, Inter senza gruppo. Espulsi…”

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2 ottobre 2016, 14:14
Vecchi

Stefano Vecchi – allenatore dell’Inter Primavera -, intervistato dai microfoni di “Sportitalia” al termine di Roma-Inter del Campionato Primavera – Girone C, sottolinea i punti deboli della sua Inter e non accetta la doppia espulsione finale, puntando il dito contro i suoi ragazzi

MANCA IL GRUPPO – Un concetto già espresso nelle settimane scorse da Stefano Vecchi diventa più evidente dopo la prima sconfitta stagionale dell’Inter Primavera: «Avremmo potuto anche pareggiare la partita, abbiamo avuto il vantaggio numerico per parecchio tempo, ma non l’abbiamo sfruttato. Abbiamo preso un palo (Piscopo su punizione, ndr) e creato due situazioni pericolose, c’è stata qualche parata importante da parte di Crisanto. Abbiamo giocato con qualità e con situazioni individuali: va bene, ma dobbiamo giocare più da squadra, che è il nostro obiettivo avendo una squadra tutta nuova, ancora manca il gruppo trascinante».

INFORTUNI ED ESPULSIONI – «La Roma è molto forte, sapevamo le difficoltà. Speravamo almeno nel pareggio per come si era messa la partita. Certe partite si possono vincere o perdere, soprattutto contro una grande squadra come la Roma, ma l’aspetto negativo sono gli infortuni e le espulsioni (riferimento ad Awua e Piscopo, ndr), che non devono esistere. Bisogna essere lucidi fino alla fine. Avere il vantaggio numerico per altri dieci minuti, anziché andare in inferiorità numerica, avrebbe potuto permetterci di recuperare la partita. Voglio rivedere il fallo subito da Vanheusden, che sta molto male: sveniva sul lettino, speriamo non sia nulla di grave. L’infortunio di Pinamonti è stato casuale».

CONSEGNE NON RISPETTATE – «Ai ragazzi a fine primo tempo ho chiesto di aprire il gioco e giocare maggiormente sugli esterni, ma non lo abbiamo fatto: per questo non sono contento. E’ stato fatto un giro palla lento e i cross in mezzo non erano buoni. Voglio che il giro palla sia veloce e i cross pericolosi dalle fasce, ma questo è successo solo tre-quattro volte e potevamo farlo molto di più. Prossima sfida in Supercoppa Italiana? Sono belle partite che aiutano a crescere contro squadre forti come la Roma, speriamo che la prossima volta vada meglio (sorride, ndr)».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.