Vecchi: “Inter brava a non mollare, ora la YL! Pissardo…”

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17 novembre 2017, 17:12
Stefano Vecchi

Stefano Vecchi – allenatore dell’Inter Primavera -, intervistato dai microfoni di “Sportitalia” al termine di Roma-Inter, analizza l’importante vittoria esterna in casa della Roma e si prepara alla sfida di Youth League contro l’Esbjerg

INTER PIU’ FORTE DEL CALDO – L’Inter Primavera torna da Roma con tre punti pesanti, Stefano Vecchi può esultare: «E’ stata una partita un po’ a fiammate, nostre e loro: abbiamo avuto le occasioni per andare in vantaggio e siamo stati bravissimi nel non crollare e mollare dopo l’1-1. E’ stato bravo il nostro portiere Marco Pissardo a mantenere il risultato, e siamo stati bravi noi a rivincerla e a tenerla, anche se si poteva chiudere prima… E’ stata una bella partita, faceva anche parecchio caldo e non eravamo più abituati a queste temperature, infatti più di un ragazzo ha sofferto questa situazione».

SPIEGAZIONE GOL INCASSATO – «Prima di mandarlo in campo, avevo detto a Matteo Rover una cosa, ovvero di andare in marcatura sul loro numero 4 (Riccardo Cargnelutti, ndr), però non abbiamo preso gol per quel motivo. E’ una cosa normale: è stata una palla calciata benissimo in mezzo dal loro numero 7 (Alessio Riccardi, ndr) ed è stato bravissimo Sidy Keba Coly a girarla benissimo in porta, difficilmente si riesce a intervenire in questi casi».

PISSARDO DECISIVO – «Meno male che Pissardo ha fatto quella parata, lo abbiamo in porta per questo (ride, ndr). Va benissimo così: Pissardo ha tenuto la partita sull’1-1, ma potevamo chiuderla prima con Facundo Colidio, lì è stato bravo il loro portiere (Stefano Greco, ndr) a fare lo stesso. Si sono viste buone ripartenze in avanti e cose in fase difensiva, ma noi non siamo stati sempre compatti in difesa».

TESTA ALLA YOUTH LEAGUE – «Nelle partite di Youth League sentiamo l’impegno e la tensione, non siamo abituati a certe sfide: nelle tre gare giocate siamo sempre partiti un po’ contratti, spero che in Danimarca (in casa dell’Esbjerg dopo il 4-1 dell’andata, ndr) si riesca a partire sùbito con il piglio giusto per chiuderla».