Vecchi a IC: “L’Inter non può permettersi certe figuracce”

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29 ottobre 2016, 01:36
Vecchi

Stefano Vecchi è apparso furioso per la sconfitta rimediata questa sera all’Olimpico nella finale di Supercoppa Italiana Primavera. Il tecnico non ha digerito il 4-0 in favore della Roma e, intervistato da Alberto Santi per Inter Channel, non ha risparmiato qualche critica nei confronti dei giocatori scesi in campo.

ATTENZIONE MANCATA«La peggiore Inter? Come risultato sicuramente sì. Fino al rigore eravamo in campo, poi quando concedi con ingenuità un rigore così e vai sotto poi diventa difficile provare a riprenderla. Abbiamo avuto l’occasione con Andrea Pinamonti all’inizio per andare in vantaggio, forse è stata l’occasione più importante della partita, loro ci hanno punito sulle nostre ingenuità e sui nostri errori. Nel secondo tempo siamo entrati in campo e abbiamo cercato di fare la gara per riprenderla, purtroppo anche lì una palla persa in mezzo al campo c’è costata il secondo gol e poi dopo chiaramente disunirsi alla ricerca di un risultato da recuperare ha portato al terzo e quarto gol. Sicuramente sono mancati alcuni ragazzi su cui facciamo più affidamento, abbiamo commesso degli errori e loro sono stati bravi a punirci. Non credo che in questa gara possano esserci quattro gol di differenza però di certo è troppo poco giocare in dieci-undici al 50-60% delle proprie possibilità, poi alla fine con queste squadre perdi perché non ti concedono niente. Bisogna andare avanti e lavorare, chi segue bene altrimenti siamo all’inizio e farò altre scelte. Il settore giovanile dell’Inter non può permettersi di fare certe figuracce, i giocatori lo devono capire, magari gli concediamo l’alibi di essere appena arrivati o magari di essere a inizio stagione, però l’atteggiamento di qualcuno non è stato dei migliori e quando giochi queste partite viene fuori».

DIFFERENZA DI VALORI«Il merito loro è che non concedono mai niente a differenza nostra, difficilmente sbagliano partita, da noi invece qualcuno ha l’ingenuità in canna durante la partita. Alla fine vai a mettere in discussione una gara che stava andando sui binari di parità, nonostante tanti errori perché volevamo andare alla finalizzazione immediata anziché cercare il palleggio nella loro metà campo e poter fare possesso palla, cosa che per certi versi sembrava possibile anche a inizio secondo tempo, poi abbiamo perso una palla clamorosa e siamo stati puniti senza neanche poter rimediare all’errore del compagno. La difesa a tre? Non è un discorso di difesa o meno, in campionato abbiamo subito tre gol in sei partite e siamo la miglior difesa. Sembra assurdo dirlo dopo un 4-0, è una squadra questa dove bisognerebbe adattare dei giocatori in alcuni ruoli che non abbiamo, questo mi sembra il modulo con cui possiamo mettere i giocatori nelle proprie posizioni. Non è una questione di modulo, anche perché oggi giocavamo a quattro, forse magari è anche per questo che abbiamo preso quattro gol, avessimo potuto giocare a tre o a cinque dietro magari ne prendevamo meno. Dopo oggi forse sarebbe meglio evitare partite impegnative (ride, ndr) ma devono aiutare a crescere e per allenatore e società a fare delle valutazioni. C’è grande delusione per il risultato, l’8-1 contro il Pisa a volte fa pensare che sia troppo facile ma non sono quelle le partite che determinano il campionato o dicono se una squadra è forte o meno. Queste sono le partite che dicono se un calciatore è forte o no, il campionato è difficile e ci metterà alla prova ancora, non dalla Ternana ma da lunedì quando torneremo ad allenarci. Il settore giovanile dell’Inter mette a disposizione quaranta-cinquanta giocatori, uno deve dimostrare di essere da Inter durante tutta la settimana e anche durante le partite, perché è una conseguenza».

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Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.