Primavera: Inter bloccata sullo 0-0 al 45′, quante imprecisioni!

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10 settembre 2016, 13:50
Vecchi

E’ appena terminato il primo tempo di Inter-Palermo, sfida valida per la 1a giornata del Campionato Primavera – Girone C. Partita bloccata sullo 0-0 al 45′: troppa imprecisione sotto porta per l’Inter di Vecchi, Palermo pericoloso nel finale

PRIMO TEMPO – Le squadre scendono in campo con un assetto tattico speculare, ovvero il 3-5-2: l’Inter di Vecchi punta fin da subito sui nuovi, tra cui Awua in mezzo al campo, mentre in avanti spicca il bomber Pinamonti; il Palermo di Bosi riparte dal talento di Lo Faso, che ha già saputo far male all’Inter nella passata stagione; Inter – in consueta divisa nerazzurra con pantaloncini neri – guidata da capitan Zonta, Palermo – in completo bianco con pantaloncini bianchi – capitanati da Bonfiglio. L’Inter fa la partita, ma è imprecisa. Al contrario, il Palermo riparte bene in contropiede e nel finale va vicino al vantaggio: bravo Di Gregorio in più occasioni. Termina 0-0 al 45′. Buona, finora, la prova del debuttante Awua in mezzo al campo.

46′ – Termina il primo tempo: Inter-Palermo 0-0, risultato giusto per via delle imprecisioni sotto porta.
45′ – L’arbitro Garofalo segnala un minuto di recupero.
44′ – Pasticcio difensivo dell’Inter dopo l’anticipo di Vanheusden, che sbaglia il rilancio: Di Gregorio riesce ad anticipare il guizzo del solito Bonfiglio. In contropiede Rivas calcia sopra la traversa.
43′ – Pinamonti colpisce di testa su cross di N’Diaye, Guddo para in presa bassa.
42′ – Va al tiro Zonta, ma il canovaccio è sempre il solito: palla svirgolata sopra la traversa.
41′ – Bravissimo Di Gregorio in parta plastica sull’inaspettato tiro rosanero da posizione defilata.
40′ – Bonfiglio dalla lunga distanza, ancora impreciso: Di Gregorio non deve neanche intervenire.
35′ – Ancora N’Diaye in azione: cross deviato, Guddo blocca.
34′ – Bellissima azione dell’Inter sull’out sinistro, poi N’Diaye dalla destra calcia sopra la traversa.
32′ – Bonfiglio taglia in due la difesa dell’Inter, ma il suo tiro è talmente debole che Di Gregorio deve solo appoggiarsi a terra per bloccarlo.
30′ – Alla mezz’ora è ancora 0-0. Inter più propositiva, ma poco precisa: il tiro di Cagnano va a lato. Palermo pericoloso in contropiede.
28′ – L’Inter continua ad attaccare e per poco la difesa del Palermo non confeziona un autogol: solo calcio d’angolo, su cui Vanheusden svetta senza trovare fortuna.
26′ – Guddo esce in presa alta, anticipando Pinamonti lanciato a rete.
22′ – Bakayoko imita il compagno Rivas: tiro strozzato da fuori area, nessun pericolo per Guddo.
19′ – Punizione pericolosa di Lo Faso poco fuori l’area di rigore, Di Gregorio riesce a respingere.
17′ – Rivas ci prova dalla distanza, ma ne esce un tiro strozzato che termina a lato.
15′ – Dopo un quarto d’ora partita ancora bloccata sullo 0-0.
9′ – Punizione debole e centrale di Vanheusden, che non crea problemi al portiere del Palermo.
7′ – Pazzesca conclusione al volo di Pinamonti, che calcia di sinistro un pallone ben servitogli da Awua, ma non trova di poco la porta.
1′ – E’ il Palermo a battere il calcio d’inizio.

IL TABELLINO

0 INTER – PALERMO 0

INTER (3-5-2): 1 Di Gregorio; 2 Mattioli, 5 Vanheusden, 6 Lombardoni; 7 N’Diaye, 8 Zonta, 4 Awua, 10 Rivas, 3 Cagnano; 11 Bakayoko, 9 Pinamonti.

A disposizione: 12 Dekic, 13 Minelli, 14 Sala, 15 Carraro, 16 Putzolu, 17 Emmers, 18 Piscopo, 19 Gaydu, 20 Bollini, 21 Butic, 22 Souare, 23 Belkheir.

Allenatore: Stefano Vecchi

PALERMO (3-5-2): 1 Guddo; 3 Gallo, 4 Tafa, 2 Punzi; 7 Rizzo, 8 Tramonte, 5 Pane, 9 Santoro, 6 Tarantino; 10 Lo Faso, 11 Bonfiglio.

A disposizione: 12 Breza, 13 Mazza, 14 Di Paola, 15 Marinali, 16 Gattabria, 17 Calivà, 18 D’Amico, 19 Silva Marques, 20 Plescia.

Allenatore: Giovanni Bosi

ARBITRO: Gino Garofalo di Torre del Greco (NA)

NOTE – Recupero: 1′ (PT)

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.