Grandoni: “Inter di altra categoria! A Pinamonti auguro di…”

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16 ottobre 2016, 13:48
Grandoni

Alessandro Grandoni – allenatore del Pisa Primavera -, intervistato dai microfoni di “Sportitalia” al termine di Inter-Pisa del Campionato Primavera – Girone C, commenta la pesante sconfitta odierna e le qualità di Pinamonti

INTER “ILLEGALE” – Parla di sconfitta a testa alta Alessandro Grandoni, sebbene il campo abbia detto ben altro per il suo Pisa Primavera: «La partita in sé l’abbiamo persa con quei due gol (di Andrea Pinamonti, ndr) in 30” tra il 40′ e il 41′, ci hanno spezzato le gambe, ma non servono giustificazioni. Noi volevamo fare la nostra partita. Al di là del risultato troppo ampio, l’aspetto importante è che contro una squadra di un altro campionato come l’Inter fino all’ultimo si è cercato di essere protagonisti. Perdere dà fastidio, questa sconfitta dà fastidio solo a livello numerico: quando si dà tutto si esce in campo a testa alta, l’importante è dare sempre il massimo. I ragazzi mi hanno seguito fino all’ultimo e di questo sono contento. Quando vedi certe partite con squadra di questo livello capisci che la nostra rosa ancora va migliorata: c’è da lavorare, magari in futuro saremo più pronti. Oggi i ragazzi avranno capito che ci sono giocatori migliori di loro e anche di molto…».

PINAMONTI, FUTURO ASSICURATO – «L’Inter, con tutto il rispetto, non va valutata oggi: mi è piaciuto che sono partiti con il modo giusto, sono stati subito presenti per comandare il gioco e non è facile giocando con una squadra più piccola. Pinamonti è bravo a muoversi senza palla, ma fa gol perché, oltre a essere bravo con la palla, si sa anche muovere bene. Gli auguro di diventare un grande calciatore: i numeri li ha, mi dicono abbia anche la testa, spero abbia una grande carriera ad alti livelli».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.