Bakayoko: “Inter per Ronaldo, voglio la A! Kondo e Biabiany…”

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8 ottobre 2016, 18:01
Bakayoko

Axel Bakayoko – attaccante dell’Inter Primavera -, intervistato dal portale francese Football 365, racconta il suo arrivo in Italia e la stagione appena iniziata che l’ha visto allenarsi prima con l’Inter (di Mancini, ndr) e poi tornare alla corte di Vecchi

OCCASIONE E SOGNO INTER – L’inarrestabile ala francese classe ’98 Axel Bakayoko racconta il suo primo approccio nerazzurro datato 2013: «E’ stato difficile partire (e lasciare la Francia, ndr), ma è stata una grande opportunità. E’ una cosa che non capita a tutti e non era possibile lasciarsi sfuggire una tale opportunità, anche se non si ha ovviamente alcuna garanzia di successo. All’inizio è stato davvero difficile, ma mi sono adattato progressivamente e adesso parlo anche la lingua italiana. Ho trovato il mio posto dentro e fuori dal campo. In Italia l’Inter è da sempre il mio club preferito, fin dai tempi di Ronaldo».

DA MANCINI A VECCHI – «Ho fatto la preparazione estiva con la Prima Squadra (guidata ancora da Roberto Mancini, ndr) e ora rieccomi con la Primavera (di Stefano Vecchi, ndr), ma la stagione è ancora lunga. Sarebbe bello riuscire a giocare qualche spezzone di partita in Serie A o in Europa League. Durante i primi allenamenti mi sembrava strano allenarmi al fianco di tutte le stelle dell’Inter. Non riuscivo a crederci. Prima li guardavo in televisione… E’ stata una cosa folle!».

DOPPIA GUIDA FRANCESE – «Geoffrey Kondogbia e Jonathan Biabiany mi aiutano dandomi tanti consigli. Per me è veramente utile aver loro come guide. Punto a far parte della Prima Squadra, ma c’è anche il Campionato Primavera da vincere: abbiamo perso contro la Roma dopo tre vittorie consecutive».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.