Vecchi-a scuola Ajax: de Boer rivoluziona l’Inter dalla base

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14 agosto 2016, 23:01
la frase del giorno

Avrebbe dovuto lasciare l’Inter Vecchi, che invece a sorpresa è rimasto e dovrà collaborare con de Boer – visto l’improvviso addio di Mancini -, così l’allenatore dell’Inter Primavera dà subito la sua disponibilità: analizziamo le sue parole attraverso la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI VECCHI – «Con de Boer ci siamo conosciuti già la scorsa settimana, cerchiamo di capire anche le esigenze della Prima Squadra e di adattarci alle loro necessità. Oggi è stata una buona gara, anche lui vuole conoscere i nostri ragazzi ed è giusto che sia così. Abbiamo utilizzato il 4-3-3 durante la prima stagione, l’anno scorso verso fine campionato ci siamo adattati al 4-4-2 e ora stiamo cercando di lavorare con i tre dietro. Anche questa è scuola Ajax… In questo momento cerco di mettere nelle condizioni i giocatori di potersi esprimere meglio nel proprio ruolo con certi concetti di gioco. La nostra esperienza ci permette di poter cambiare modulo»

SCUOLA AJAX ALL’INTER – Si è sempre parlato molto di Roberto Mancini e dei debutti in maglia nerazzurra concretizzati durante il suo doppio mandato sulla panchina dell’Inter, eppure di praticamente tutti quei ragazzi si è persa traccia. Tutt’altra storia, invece, Frank de Boer: quello che è riuscito a costruire nell’Ajax è un vero e proprio capolavoro a livello giovanile, tra giovani affermatisi (e poi venduti a peso d’oro) e altri talenti in rampa di lancio. Il tecnico olandese dovrà ripetersi anche all’Inter, dove potrà collaborare con Stefano Vecchi, che anche quest’anno guiderà l’Inter Primavera: i talenti non mancano, le competenze neanche. Vecchi va già a scuola di de Boer, che presto farà il punto della situazione anche per quanto riguarda il Settore Giovanile dell’Inter: a sorridere sono soprattutto gli Under 19 tesserati dall’Inter, in attesa della promozione in Prima Squadra…

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.