Trofeo San Nicola: la vera sconfitta non è l’Inter

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25 novembre 2015, 15:51
mancini

Dal Trofeo San Nicola disputato ieri a Bari sono emerse una vincitrice e una sconfitta. Il Milan si è classificato al primo posto, ma né Inter né Bari sono stati i veri sconfitti. A perdere infatti è stata l’evento stesso, pianificato in un momento della stagione in cui l’interesse verso le partite amichevoli è pari a zero

PRIMAVERA – La considerazione data da Roberto Mancini al torneo di ieri sera era facilmente intuibile fin dal momento in cui ha reso noto l’elenco dei convocati nerazzurri. Un blocco di Primavera alternati a qualche giocatore della prima squadra. Contro Inter e Bari sono scesi in campo Ranocchia, Juan Jesus, Brozovic, D’Ambrosio, Guarin e Palacio: a parte il croato, entrato domenica sera negli ultimi minuti, tutti elementi rimasti in panchina nell’ultima giornata e che hanno approfittato degli incontri di ieri per riprendere confidenza con il campo.
Il tecnico interista ha, per ragioni diplomatiche, dovuto mostrarsi entusiasta di poter partecipare al triangolare, ma nella realtà è facile immaginare quanto abbia apprezzato un simile impegno alla vigilia della sfida di vertice contro il Napoli.

DERBY SU DERBY – Televisivamente il Trofeo San Nicola è stato un flop, poiché la concomitanza con gli impegni europei ne ha impedito la messa in onda e a livello pubblicitario, per la stessa ragione, i vantaggi sono stati minimi. Perfino l’interesse dei tifosi si è rivelato bassissimo, come mostra l’atteggiamento quasi indifferente con cui è stato accolto il derby, giocato a poca distanza dal Trofeo Berlusconi (vinto dall’Inter) e, soprattutto, a un mese di distanza da quello in campionato vinto grazie al gol di Guarin. Si è trattato di un evento “Estivo”, simile al Trofeo Tim o al Torneo Birra Moretti, giocato però a fine novembre, quando la testa di tutti, tifosi e addetti ai lavori, è ormai rivolta a obiettivi concreti. Se a fine estate questo tipo di operazione permette ai tifosi di osservare per la prima volta all’opera la squadra che poi affronterà la stagione, in questo momento dell’anno rappresenta semplicemente un intoppo.

SCELTE DI TEMPO – L’unico motivo di soddisfazione è stata quindi l’assenza di infortunati, il vero incubo dei tecnici alla vigilia. Gli unici che, forse, hanno accolto con favore queste partite sono stati i supporter pugliesi, baresi in particolare, che hanno potuto osservare da vicino i propri beniamini. Ma il rischio maggiore di queste continue amichevoli, come dimostra l’avvicendarsi di derby sempre meno sentiti dagli appassionati, è che il tifoso, ingozzato di calcio come un pollo da batteria, a un certo punto abbia una crisi di rigetto. Soprattutto pensando alla pausa per le nazionali appena trascorsa, che invece aveva quasi provocato “Crisi d’astinenza” in tanti tifosi: lo stesso evento, organizzato durante la sosta, non avrebbe forse avuto una copertura e un seguito completamente differenti?