Thohir suona la carica, ora parla il campo: occasione Juve

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16 settembre 2016, 23:01
la frase del giorno

La bruttissima gara contro l’Hapoel non è facile da digerire per i tifosi e la dirigenza nerazzurra. Le parole odierne di Erick Thohir sembrano il preludio a una reazione, ma bisognerà constatare i miglioramenti sul campo a partire dal match contro la Juventus. Analizziamo le sue parole con la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI THOHIR«Purtroppo la prima partita di Europa League non è andata come volevamo. Non solo il risultato è stato molto negativo, ma la prestazione dei ragazzi non è stata all’altezza di quello che ci aspettavamo e di quello che possono fare. Non bisogna distrarsi in un momento così complicato e dobbiamo essere assolutamente vicini a Frank de Boer che saprà trovare il modo per far crescere questo gruppo di ragazzi e riportarli a lottare per le posizioni che un club come il nostro merita. Bisogna parlare poco e lavorare sodo. Ci vuole concentrazione, fiducia, rispetto per i nostri tifosi e carattere per rialzarci. Ma siamo l’Inter e sono sicuro che lo faremo».

THOHIR E LA REAZIONE INTER – L’Inter sembra in crisi a tutti i livelli in questo momento dell’anno: manca il gioco, i risultati e anche la condizione fisica, ma è il momento di reagire. In tal senso, la gara contro la Juventus potrebbe costituire un’arma a doppio taglio: bisogna evitare le brutte figure e dimostrare le proprie doti in campo. Dopo il KO contro l’Hapoel, non si può più fallire!

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Alessandro Basta

Alessandro Basta

Alessandro Basta ha 19 anni e vive a Cosenza, dove è nato. Inizia a scrivere a 13 anni per un piccolo forum sportivo, per poi proseguire la sua attività di scrittura per un blog calcistico, in uno spazio dedicato interamente all’Inter, dove scrive editoriali. A 17 anni, arriva l’esperienza maggiormente formativa, presso InterCafè, blog in cui crescono contestualmente passione, ambizione ed esperienza rispetto alla scrittura sull’Inter. Tifoso interista fin dalla nascita, non potrebbe vivere senza.