Pirlo o Biglia: quale dei due andrebbe meglio per l’Inter?

Articolo di
22 novembre 2015, 14:44
Biglia

E’ ormai da diverse settimane che si parla con sempre più insistenza del possibile arrivo ad Appiano Gentile di uno tra Andrea Pirlo e Lucas Biglia, indicati dal tecnico dell’Inter Roberto Mancini come gli uomini giusti per dare ordine e qualità al centrocampo. Ma quale tra loro due potrebbe fare veramente al caso dei nerazzurri?

PIRLO – Per il campione del Mondo si tratterebbe di un ritorno dopo aver militato nell’Inter tra il 1998 e il 2001 (passando però la metà di quei tre anni in prestito alla Reggina e al Brescia), il suo ipotetico arrivo non sarebbe però particolarmente gradito da una buona parte della tifoseria a causa del suo passato milanista e di alcune dichiarazioni fatte; senza poi dimenticare il fatto che a maggio compirà 37 anni. D’altro canto però verrebbe preso solamente con la formula del prestito e proprio l’età avanzata permetterebbe a Roberto Mancini di non garantirgli un posto da titolare fisso ma di utilizzarlo anche e sopratutto a partita in corso per provare a sbloccare quei matches casalinghi contro le provinciali che giocano con 9/10 uomini nella loro metà campo. Il fatto stesso che il regista voglia tornare in Italia per garantirsi un posto nei prossimi Europei e la possibilità di vincere lo Scudetto con la terza maglia diversa potrebbero dargli tra l’altro quelle motivazioni in più per tornare ad un livello quantomeno accettabile.

BIGLIA – L’argentino rappresenterebbe invece un acquisto a lungo termine e non una “pezza” da utilizzare fino al termine della stagione. A livello di caratteristiche bisogna però subito specificare che l’attuale capitano della Lazio, a differenza di Pirlo, non garantisce quella qualità e quei “colpi di genio” in grado di cambiare la partita; anche se è altrettanto evidente però che il suo ipotetico arrivo darebbe comunque quell’ordine ad una mediana considerata fin troppo muscolare. Da questo punto di vista verrebbe da chiedersi però quanto possa essere conveniente spendere 25/30 milioni per un giocatore che compirà 30 anni a gennaio, sopratutto considerando la scure del Fair Play Finanziario. Senza poi dimenticare che Biglia non verrebbe all’Inter se non avesse il posto da titolare garantito, rischiando così di creare qualche problema di troppo all’intero dello spogliatoio visto che i vari Felipe Melo, Gary Medel, Geoffrey Kondogbia, Marcelo Brozovic e Fredy Guarin sarebbero così costretti di volta in volta a contendersi le due o addirittura l’unica maglia (in caso di 4-2-3-1 con due esterni veri) disponibile a centrocampo.