Per 35 milioni di euro l’Inter deve cedere Mauro Icardi?

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19 novembre 2015, 12:00
Mauro Icardi Bologna-Inter

Nel corso della trasmissione “Prima Pagina” su Gazzetta TV il DS dell’Inter Piero Ausilio ha fatto capire che per trentacinque milioni lui non cederebbe Mauro Icardi. Dovesse arrivare davvero un’offerta del genere sarebbe da accettare o rifiutare?

OFFERTA«Offerta di 35 milioni per Mauro Icardi? Attacco il telefono». Così, con una battuta, Piero Ausilio ha chiuso il lungo intervento di ieri notte su Gazzetta TV, lasciando intendere che per lui una proposta del genere non sarebbe sufficiente per far partire l’attaccante argentino. Il tono della sua risposta era scherzoso e divertito, non si tratta quindi né di una dichiarazione ufficiale né di un qualcosa realmente accaduto, però può essere che da qui al prossimo anno qualche club straniero bussi alla porta dell’Inter per chiedere Icardi, come già hanno ipotizzato alcuni siti esteri. Nel caso di un’offerta concreta dal valore di trentacinque milioni di euro sarebbe giusto cedere l’ex Sampdoria, attualmente fermo a tre gol in campionato ma capocannoniere della scorsa stagione?

VALORE – I numeri relativi all’ultima sessione di mercato (fonte Transfermarkt) dicono che in giro per il mondo solo nove giocatori si sono trasferiti per una cifra più alta: Kevin De Bruyne (74), Ángel Di María (63), Raheem Sterling (62.50), Anthony Martial (50), Christian Benteke (46.50), Nicolás Otamendi (44.60), Roberto Firmino (41), Arturo Vidal (37) e Julian Draxler (36). Jackson Martínez e Morgan Schneiderlin sono invece costati la stessa cifra, mentre per fare esempi “italiani” Paulo Dybala è stato pagato 32 milioni (più otto di bonus) e Carlos Bacca 30 (la clausola rescissoria decisa dal Siviglia). In un mercato folle come quello attuale, in cui girano cifre esagerate per giocatori non proprio affermati (c’è qualche esempio anche nella lista riportata in precedenza, senza voler fare nomi ma guardando soprattutto alla Premier League) e in cui il Cesena, squadra di Serie B, chiede dodici milioni di euro per Stefano Sensi, giovane talento ma con zero presenze in A e al primo vero anno di carriera, parlare di 35 milioni di euro per Maurito come “offerta congrua” appare poco veritiero. Si tratta del futuro centravanti dell’Argentina (a prescindere da quanto pensi l’attuale CT Gerardo Martino, che potrebbe peraltro non avere vita lunga alla Selección), segna tantissimo e spesso lo fa pur toccando pochi palloni, si prende spesso responsabilità anche non sue (ed è capitano), ha grossi margini di miglioramento e a ventidue anni e mezzo ha già segnato 44 gol in 101 presenze in Serie A, praticamente una rete ogni due partite. Sono numeri e qualità straordinarie che quasi nessuno ha avuto alla sua età, perciò per privarsi di lui sarebbe necessaria un’offerta da capogiro. Che non può essere di “soli” trentacinque milioni.