Nota tattica di Milan-Inter: Joao Mario trequartista

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27 novembre 2016, 13:00
Joao Mario 2

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Milan-Inter si parla di Joao Mario da trequartista.

NUOVO RUOLO – Nel suo esordio sulla panchina dell’Inter Pioli ha presentato due novità tattiche: Medel in difesa e Joao Mario come trequartista. Per il portoghese si è trattato del terzo cambio di ruolo nella sua breve esperienza all’Inter, dopo le partite disputate come interno di centrocampo e come mediano davanti alla difesa, a testimonianza della sua intelligenza tattica e duttilità. La caratteristica distintiva del numero 6 nerazzurro è chiaramente la capacità di leggere gli spazi e muoversi di conseguenza, che gli permette di adattarsi a ogni situazione e compagno.

IN ATTACCO – La partita di Joao Mario non è stata singolarmente brillante, è mancato soprattuto un guizzo, ma comunque utile per le economie del gioco collettivo.
Il portoghese guardando i dati di StatsZone è stato il riferimento della manovra offensiva: secondo centrocampista con più passaggi ricevuti, terzo assoluto per passaggi completati/tentati  e primo per passaggi in zona d’attacco.
Come dicevamo però gli è mancato il guizzo: un solo tiro, un solo passaggio lungo su quasi 60 tentati, diversi appoggi laterali e Kondogbia come bersaglio principale, che è un buon riassunto di tutte le voci precedenti. Non che non ci abbia provato a cercare la giocata: Joao Mario è stato il migliore dell’Inter per dribbling e il secondo migliore per occasioni create, anche se non concretizzate.

IN DIFESA – La sorpresa viene dalla fase difensiva. Joao Mario ha svolto un importante compito in pressing e copertura in non possesso, e pur giostrando da trequartista è stato il migliore dell’Inter per tackle e il secondo per palloni recuperati.

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Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo, nasce a Milano e si costruisce negli anni una passione per il calcio equamente divisa tra razionalità e passione. La parte più calda sta in Sudamerica, l’unico tifo è per l’inter.