Nota tattica di Inter-Sassuolo: avversario chiuso, no party

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16 maggio 2018, 21:07
Luciano Spalletti Milan-Inter

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Sassuolo parliamo dei problemi contro le squadre chiuse.

PROBLEMA FISSO – Una costante della stagione dell’Inter è stata la difficoltà nell’attaccare squadre chiuse, soprattutto se schierate con la difesa a tre. Anche se in realtà è un problema ben più ampio dovuto in generale ai limiti di rosa degli ultimi anni. In ogni caso, la squadra di Spalletti ha spesso faticato ad affrontare squadre che si preoccupavano principalmente di difendere, con un blocco basso e magari tre centrali. La partita col Sassuolo non ha fatto eccezione, per due motivi principali: le occasioni sprecati e lo svantaggio iniziale.

TANTO CAMPO, POCHI RISULTATI – Il gol di Politano infatti ha permesso alla squadra di Iachini di accentuare l’approccio tattico alla gara, lasciando tutto il campo praticamente all’Inter per difendersi bassi. Ovvero, proprio la situazione che l’Inter fatica di più a gestire per i noti problemi ad attaccare in spazi stretti per mancanza di qualità o fantasia. Guardando le heathmap dei nerazzurri si vede come nel corso del tempo la loro presenza sia aumentata verso l’area del Sassuolo:

Peccato le occasioni, appunto, siano state sprecate. Alle mancanze intrinseche alla rosa infatti nella partita si è aggiunta la frenesia di dover fare risultato, che porta questa Inter in particolare a tanti piccoli errori che finiscono per rovinare l’impianto di gioco. I ragazzi di Spalletti non sono riusciti nemmeno a pareggiare malgrado 17 tiri di cui 10 in porta e 16 corner. L’imprecisione è confermata anche dal dato sugli errori commessi, ben 42 contro i 22 del Sassuolo.






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