Nota tattica di Inter-Palermo: lo spostamento di Banega

Articolo di
31 agosto 2016, 16:30
De Boer Banega

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Palermo si parla ruolo di Banega.

CAMBIO DI RUOLO – Ever Banega schierato davanti alla difesa nel 4-3-3 è stata la principale novità tattica di Inter-Palermo. Una mossa annunciata in settimana dai vari report degli allenamenti di de Boer, ma lo stesso a sorpresa visto che l’argentino non ricopriva quella posizione sostanzialmente dai tempi del Boca, trovando la maturità da regista avanzato nel Siviglia, e nella prima partita contro il Chievo aveva agito da interno nel 3-5-2.
Come mai questo cambio di rotta?

RICERCA DELLA LIBERA’ – De Boer, come già visto per le scelte fatte a Verona, non è uno che improvvisa. Può sbagliare, ma le sue scelte hanno motivazioni precise.
Giocando a San Siro contro il Palermo il tecnico si aspettava di affrontare una squadra chiusa, anzi arroccata sulla sua fase difensiva. Banega nella sua idea di calcio deve essere il fulcro del gioco, e quindi deve poter ricevere molti palloni per entrare nel giusto ritmo e prendere in mano la squadra.
Schierandolo alto, da interno o trequartista, il timore di de Boer era che l’argentino sarebbe scomparso nella densità degli uomini imposta dal Palermo, non avrebbe trovato spazi e palloni risultando sostanzialmente ininfluente. Una cosa in parte già vista nella prima partita, che l’Inter ha pagato.
Banega contro il Palermo, schierato da regista basso, è stato il giocatore con più tocchi di palla e passaggi, aumentando di molto la sua influenza sul gioco rispetto alla prima uscita. Giocando davanti alla difesa si è trovato certamente più libero ed ha potuto organizzare la manovra della squadra occupandosi della prima costruzione, con gli altri compagni adibiti ad andare al tiro cercando tagli e movimenti.