Nota tattica di Inter-Bologna: Miangue impressiona

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27 settembre 2016, 17:46
miangue

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Bologna parliamo di Senna Miangue.

GIOVANE – Fin dalla prima giornata di campionato Frank de Boer ha dimostrato di aver fiducia in un giovane in particolare tra gli aggregati alla rosa dell’Inter: Senna Miangue, terzino sinistro belga classe 1997. Il giovane è arrivato in nerazzurro nel 2013 e contro il Bologna ha giocato la sua prima partita da titolare.

PRESENZA IN ATTACCO – Miangue è partito un po’ contratto, sbagliando un paio di palloni semplici, ma col passare dei minuti si è sciolto disputando una partita solida e promettente. Il belga ha toccato 95 palloni, più di tutti, tentando 55 passaggi, quarto della partita, di cui 45 riusciti. Per passaggi in zona offensiva è stato il quarto migliore dell’Inter, il terzo per occasioni create e il secondo per dribbling tentati/riusciti. Un lavoro in fase di possesso notevole, che probabilmente nemmeno in Primavera aveva mai svolto a questo livello, aumentando in fiducia e colpi di minuto in minuto. Nel secondo tempo da sottolineare due azioni in progressione di qualità.

E IN DIFESA – Ma i numeri ci sono anche in fase difensiva. Miangue impressiona certamente per fisico (è alto oltre 190cm, e ha vinto entrambi i contrasti aerei tentati) e contro il Bologna è stato il migliore dell’Inter per palle recuperate (9), il secondo con più tackle (6, tutti vinti) e il migliore per anticipi (3).
Una prova solida in entrambe le fasi, in una partita non così semplice per l’Inter alla luce delle dinamiche. De Boer ha dato fiducia al giovane e i primi passi sono decisamente incoraggianti. Un anno fa quando Davide Calabria esordiva nel Milan l’hype è andato alle stelle in molto meno tempo.

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Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo

Giulio Di Cienzo, nasce a Milano e si costruisce negli anni una passione per il calcio equamente divisa tra razionalità e passione. La parte più calda sta in Sudamerica, l’unico tifo è per l’inter.