Nota tattica di Inter-Bologna: Borja…Medel

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14 febbraio 2018, 12:30

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Bologna parliamo della prestazione di Borja Valero.

STILE DIVERSO – Borja Valero è arrivato all’Inter con una reputazione ben precisa, vale a dire quella di centrocampista di qualità e regia. Proprio per questo Spalletti lo ha inseguito due anni, alla Roma prima e appunto sulla panchina nerazzurra poi. Negli ultimi mesi però il numero 20 in campo si è comportato in modo molto diverso da quello che ci si aspetterebbe da lui, quasi opposto: si è visto insomma un Borja Valero in versione gregario. Apprezzabile per sacrificio, ma comunque una visione inaspettata.

PASSAGGI E CORSA – La gara disputata contro il Bologna in questo senso è esemplare: schierato da mediano davanti alla difesa nel 4-3-3 Borja Valero ha giocato con lo stile di un giocatore puramente difensivo che non a un regista di qualità. Più Medel che Pirlo insomma. Questa è la grafica dei suoi passaggi da Squawka:

Con 77 tocchi è secondo solo a Cancelo, mentre i 67 passaggi sono il top della squadra. Precisione del 92%, ma tocchi corti e orizzontali. Verticalità poca. Soprattutto Borja Valero è stato migliore in quello che non ti aspetti: nei dati della Lega Serie A è primo per palloni recuperati (7) e miglior “corridore” della squadra con 12.75 km davanti a Vecino e Perisic. Una prestazione insomma di quantità, proprio sullo stile di Medel, vale a dire il giocatore che negli ultimi anni ha coperto il ruolo.






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