Nota tattica di Crotone-Inter: i problemi con le squadre chiuse

Articolo di
18 settembre 2017, 19:49
Spalletti

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Crotone-Inter parliamo dei soliti problemi contro le squadre chiuse.

SEMPRE LO STESSO PROBLEMA – Crotone-Inter è stata una partita come molte, forse troppe altre viste dai tifosi nerazzurri negli ultimi anni. Gli uomini di Spalletti si sono trovati contro una squadra ben arroccata in difesa, preoccupata principalmente di difendere l’area e cercare qualche ripartenza velenosa. Un copione classico per l’Inter contro le cosiddette piccole (ma non solo), che però appunto rappresenta da anni un problema, a prescindere da chi sieda sulla panchina nerazzurra.

AREA CHIUSA – Questa grafica presa da Whoscored rappresenta i passaggi in verticale fatti dall’Inter nella trequarti offensiva:

Come si nota, i nerazzurri al massimo sono riusciti a costeggiare l’area, arrivando poco o nulla anche sul fondo. Un problema atavico che probabilmente più di altri andava risolto dal mercato: a Spalletti infatti continua a mancare qualità offensiva, qualcuno che sparigli le carte quando il gioco è bloccato. Joao Mario si muove bene, ma è troppo tenero nelle giocate, Candreva è ripetitivo, Icardi è un giocatore che va servito, manca il supporto offensivo dei terzini e Perisic non può fare tutto.
A dire il vero anche con la SPAL il copione non è stato molto diverso. La differenza nella gestione l’ha data il rigore trovato nel primo tempo, non a caso su uno scambio corto. Il problema dell’Inter attualmente è questo: o riescono scambi pressoché perfetti o non ci sono molti modi di liberare al tiro i giocatori.

GESTIONE DEL GIOCO – Un dettaglio extra: sia con la SPAL che contro il Crotone è partito titolare come mediano Gagliardini. Il centrocampista di Dalmine, altalenante in questo inizio di stagione, non sembra proprio essere il giocatore adatto all’uscita bassa veloce che chiede Spalletti. Poche idee, tocchi extra, corsa a vuoto. Vecino sta costantemente giocando meglio di lui in questo specifico ambito, liberandosi della palla sempre a pochi tocchi, spesso a due, e pure in verticale.