Nota tattica di Chievo-Inter: il possesso tra i difensori

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24 agosto 2016, 16:00
Frank de Boer Inter-Celtic

“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Chievo-Inter si parla del possesso nerazzurro.

La prima partita di de Boer, come tutti sappiamo, è finita male. L’allenatore con la scelta del 3-5-2 ha stupito, diciamo pure in negativo, ma anche se le sue scelte non hanno pagato va sottolineato che l’olandese non ha fatto questa mossa per caso: aveva un piano tattico, semplicemente le cose non hanno funzionato.

IL MOTIVO – La scelta del modulo a tre mirava a favorire lo sviluppo dell’azione dalla difesa, uno dei cardini del gioco di de Boer. L’olandese vuole controllare il ritmo della gara e per farlo serve chiaramente che la manovra abbia degli sbocchi immediati, rapidi. Schierare la difesa a tre contro l’attacco a due più trequartista del Chievo mirava ad avere un uomo in più per sviluppare il possesso palla dal basso, favorendo così la circolazione annullando al contempo la possibile pressione dei padroni di casa. E in effetti l’Inter ha fatto circolare molto il pallone tra difensori, mediani ed esterni, come dimostra questa grafica presa dal profilo Twitter @11tegen11 basata su dati Opta:

IL PROBLEMA – Il problema sta nel come: un possesso simile può avere successo, ma deve essere veloce, favorito da movimenti senza palla adatti, in modo da trarre vantaggio dalla superiorità numerica senza che il pallone rimanga confinato allo scambio tra i difensori. L’Inter ha dimostrato invece una lentezza quasi estenuante, che ha favorito la fase difensiva del Chievo, rendendo la squadra sostanzialmente sterile.

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