Moratti aspetta un’Inter formato europeo: 6 anni dopo il crac?

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26 settembre 2016, 23:59
la frase del giorno

Nonostante l’uscita ufficiale dalle questioni nerazzurre, Moratti continua a rilasciare dichiarazioni legate alle partite della nuova Inter, provando a limitarsi allo scomodo ruolo del tifoso appassionato: analizziamo le sue parole attraverso la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI MORATTI – «Contro il Bologna ero a San Siro e credo sia stata una buona partita, anche se si sono sbagliati troppi gol. Se l’Inter avesse concretizzato di più, alla fine la partita si sarebbe vinta. L’assenza di Joao Mario ha pesato, perché con lui in campo il gioco ha più rapidità e profondità, ma è stata comunque una buona partita. In Europa League bisogna per forza fare bene: è una partita importante, su campo internazionale. Tutta Europa guarderà l’Inter e c’è bisogno di una buona prestazione».

OCCHI SULL’INTER(NAZIONALE) – Ancora una volta Massimo Moratti dichiara di seguire l’Inter (e ci mancherebbe), sottolineando già l’imprescindibilità da Joao Mario (altro concetto chiaro a tutti). Allo stesso tempo, però, chiede alla squadra di Frank de Boer di fare una degna prestazione in Europa League (dove, tra l’altro, Joao Mario non giocherà a priori…), perché tutta Europa guarderà l’Inter. Se così fosse, perché dopo aver vinto la Champions League 2010 proprio lo stesso Moratti ha deciso di distruggere la sua creatura perfetta, condannando l’Inter a una mediocrità clamorosa – anche senza Europa – prima dell’arrivo del gruppo Suning? A questa domanda, prima o poi, dovrà rispondere. Grazie fino al 22 maggio 2010 Moratti… e basta. Basta. Basta parole fuori luogo.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.