Montoya, ennesima meteora dell’Inter? Troppe parole su di lui

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30 settembre 2015, 23:11
montoya

Martin Montoya è arrivato all’Inter nell’ultima sessione di mercato come rinforzo sulle corsie esterne. Ora a più di un mese dall’inizio del campionato, lo spagnolo non ha ancora esordito in gare ufficiali ed è in fondo alle gerarchie di Mancini. La bontà della scelta ora è in dubbio e viene da chiedersi chi abbia tratto vantaggio dal suo trasferimento all’Inter 

ZERO MINUTI – Quest’estate l’arrivo di Martin Montoya all’Inter in prestito con diritto (neanche obbligo, per fortuna a questo punto) di riscatto dal Barcellona è stato accolto positivamente da buona parte del pubblico interista. L’esterno è sempre stato un ruolo problematico per l’Inter, con Roberto Carlos e Maicon le scelte più azzeccate. Il brasiliano della Roma nell’Inter attuale non sfigurerebbe di certo, pur non essendo quello che abbiamo conosciuto nella sua gloriosa esperienza nerazzurra. Ma torniamo a Montoya, talento della cantera blaugrana arrivato all’Inter voglioso di riscattarsi dato che al Barcellona era chiuso da Dani Alves. Al momento del suo arrivo era già dato titolare da molti, probabilmente solo per il suo curriculum, non certo per volontà di Mancini. Si è visto nelle amichevoli estive, con prestazioni mediocri, come tutta la squadra del resto, ma in fase di preparazione questo è normale. E adesso? Sono state giocate sei giornate di campionato e lo spagnolo non ha ancora esordito in una gara ufficiale, scavalcato nelle gerarchie prima da Juan Jesus e poi da Alex Telles, arrivato dal Galatasaray l’ultimo giorno di mercato, e adesso si capisce il perché, ovviamente permettendo a Santon di imporsi sulla fascia destra (quella di competenza dello spagnolo, l’italiano aveva iniziato a sinistra la sua esperienza nerazzurra). Evidentemente Mancini che lo vede allenarsi ogni giorno non lo considera all’altezza dei suoi compagni di reparto, ma di certo le continue voci che lo vedono come un separato in casa non lo aiutano nel recuperare fiducia.

NUOVA METEORA? – La domanda che ci si può porre è se effettivamente il tecnico di Jesi abbia voluto il giocatore e l’abbia espressamente chiesto alla dirigenza, oppure se quest’ultima l’abbia presa come una mera opportunità di mercato, una scommessa. Ora come ora ad essere onesti l’opportunità l’ha colta il Barcellona nel cederlo, questo è fuori dubbio, anche se solo in prestito e senza certezza di riscatto. Al di là delle voci che vedono lo spagnolo tornare al Barcellona e delle smentite di rito sia del procuratore del giocatore che della stessa società di provenienza, la realtà è che Martin Montoya rischia di divenire una meteora come Xherdan Shaqiri, arrivato a furor di popolo lo scorso gennaio e con le valigie in mano sei mesi dopo verso l’Inghilterra. Questo sarebbe un vero peccato, perché spendere tanto per spendere non ha senso e l’Inter non se lo può permettere. Prendere Montoya è stato un rischio, l’obiettivo è trasformare il rischio in un punto di forza per l’Inter, che di regali in passato ne ha già fatti tanti. Adesso tocca a lui cambiare il suo destino: riuscirà a convincere Mancini a dargli una chance in partite ufficiali? Troppe parole finora, molte anche inutili: che a parlare sia il campo.

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