Mancini-Inter, odi et amo: dagli scudetti all’ossessione Touré

Articolo di
7 settembre 2016, 22:23
la frase del giorno

Roberto Mancini è tornato a parlare quest’oggi dopo l’addio alla panchina dell’Inter. Il tecnico ha parlato anche di Yaya Touré, suo grande pupillo e desiderio sul mercato dal suo ritorno in nerazzurro. Analizziamo le sue parole con “La frase del giorno sull’Inter”

LE PAROLE DI MANCINI«Non me ne sarei andato se mi avessero preso Yaya Touré? Non ci casco. Touré, da sempre, era uno dei miei obiettivi. Avevamo quasi chiuso il suo acquisto con il Presidente Erick Thohir un anno fa, poi lui preferì non tradire il Manchester City, dove lo avevo portato io. Touré, come Zlatan Ibrahimovic, è uno di quei giocatori che fanno la differenza, possono spostare da soli l’esito di un campionato. Come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Anche in Italia, certamente. Oggi la Juventus fa parte di un altro pianeta, sotto tutti i punti di vista. Ma se un club avesse preso Touré o Ibrahimovic oppure addirittura tutti e due insieme, avrebbe lottato con i bianconeri per il titolo. Ne sono certo. Non parlo solo dell’Inter, parlo di Milan, Napoli, Roma, Fiorentina… Le big, insomma, quelle del giro che conta».

MANCINI E LA SUA STORIA ALL’INTER – La storia di Roberto Mancini è stata caratterizzata da tanti momenti positivi, ma anche un ritorno poco esaltante dal punto di vista delle vittorie. I tifosi lo ringrazieranno sempre per gli scudetti e il grande ciclo di vittorie, ma negli ultimi due anni non è riuscito a ripetersi. Complice una rosa che non era ancora pronta per vincere, ma anche qualche scelta del tecnico, anche mediatica: la ferma convinzione di portare Yaya Touré a Milano si è tramutata in ossessione dopo più di un anno di vano corteggiamento.

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Alessandro Basta

Alessandro Basta

Alessandro Basta ha 19 anni e vive a Cosenza, dove è nato. Inizia a scrivere a 13 anni per un piccolo forum sportivo, per poi proseguire la sua attività di scrittura per un blog calcistico, in uno spazio dedicato interamente all’Inter, dove scrive editoriali. A 17 anni, arriva l’esperienza maggiormente formativa, presso InterCafè, blog in cui crescono contestualmente passione, ambizione ed esperienza rispetto alla scrittura sull’Inter. Tifoso interista fin dalla nascita, non potrebbe vivere senza.