Lucas Lima serve all’Inter? A una condizione, ma con riserva

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24 luglio 2017, 18:49
Lucas Lima

Nelle voci di mercato sta tornando costantemente il nome di Lucas Lima nel mirino dell’Inter. Il brasiliano potrebbe arrivare subito o a dicembre a parametro zero. Ma il numero dieci del Santos serve ai nerazzurri?

CARRIERA AL SANTOS – Per parlare di Lucas Lima in ottica Inter, va prima chiarito chi sia questo brasiliano nato a Marilia nel 1990. Il fatto che la sua carriera, fino ad oggi, si sia svolta tutta in Brasile infatti non aiuta il pubblico italiano a conoscere il giocatore. Lucas Lima è un talento sbocciato tardi, ma è sicuramente un talento. Trova la “sua” squadra quando arriva nel Santos nel 2014: diventa in fretta un titolare e nel corso degli anni un assoluto leader tecnico della squadra, specie dopo la partenza di Gabriel Barbosa, da cui eredita anche la maglia numero 10. Lima al Santos di fatto ha preso il posto che per qualche anno è stato di Paulo Henrique Ganso come regista offensivo della squadra. I due infatti hanno diversi tratti comuni: entrambi mancini, con ottima tecnica e visione di gioco, grandi organizzatori di gioco offensivo. Il giocatore nel mirino dell’Inter giostra stabilmente da trequartista nel 4-2-3-1, agendo dietro la prima punta, che negli ultimi anni è stata spesso Ricardo Oliveira, tendendo a gestire molti palloni. Più centrocampista che seconda punta, le sue grandi doti sono appunto la tecnica, il dribbling, la visione di gioco e la capacità di servire i compagni. Ottimo giocatore associativo, sempre a testa alta, è meno bravo quando c’è da concludere in porta, come dimostrano i soli 18 gol segnati nelle 183 presenze nel Santos (per fare un parallelo, Gabigol ne ha 56 in 154). Questo però in Brasile non ha limitato negli anni la sua considerazione: dal 2015 viene convocato nella Seleção ed è pure capitato che in assenza di Neymar vestisse la casacca numero 10.

IL SALTO IN EUROPA – A 27 anni appena compiuti è sicuramente maturo per il salto in Europa: al Santos è cresciuto in personalità e influenza, fino a diventare il giocatore di riferimento del club. Tecnicamente, come detto, il giocatore è indiscutibile e non è un caso che si sia parlato per lui di un interessamento persino del Barcellona. Le incognite sono essenzialmente legate alla differenza fisica dei due contesti. Lucas Lima non è certo un giocatore fisico, né come intensità né come “misure”, e per il ruolo che ricopre è destinato ad avere bisogno di un periodo di ambientamento per adattarsi a fisicità e ritmo. Cosa che sarebbe certamente acuita da un suo eventuale sbarco in Italia, dove fisicità e tattica sono molto più stringenti che in altri campionati.

E L’INTER – Ma all’Inter un giocatore così serve? Al netto del bisogno di ambientamento la squadra di Luciano Spalletti di sicuro non ha bisogno di Lucas Lima come titolare. La necessità di playmaking è coperta da Borja Valero, mentre da trequartista (ammesso che riesca a farlo viste le difficoltà incontrate anche da Ever Banega, anche se il brasiliano è migliore come rapidità e progressione) il tecnico di solito sfrutta un giocatore più fisico e con più capacità di essere decisivo in area. Arrivasse a zero o comunque a cifre contenute potrebbe essere un acquisto per il futuro, senza dimenticare che al momento è considerato extracomunitario e andrebbe a occupare uno slot importante per la programmazione nerazzurra sul mercato: al massimo dell’ottimismo potrebbe imparare da Borja Valero come agire qualche metro più indietro rispetto alle sue abitudini e diventare in prospettiva un interno di centrocampo di regia (ruolo che ricoprirebbe anche al Barcellona, se mai si concretizzasse quest’altra ipotesi di mercato). Ma parliamo di ipotesi e progetti, e in più Lima ha 27 anni, non 17. Per giocare all’Inter e in generale in Serie A in ogni caso Lucas Lima dovrebbe dimostrare la capacità di modificare quanto serve il suo gioco, crescere e fare un ulteriore salto di qualità, cosa mai semplice da mettere in pratica.

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