L’arrivo di un nuovo esterno offensivo è davvero necessario?

Articolo di
13 dicembre 2015, 14:48
lavezzi

L’impiego dal primo minuto dei vari Fredy Guarin, Ivan Perisic, Adem Ljajic, Stevan Jovetic e Mauro Icardi ha dimostrato che l’Inter può vincere (e convincere) anche con un undici titolare particolarmente sbilanciato; motivo per il quale verrebbe da chiedersi se l’acquisto di un nuovo attaccante sia davvero così necessario.

SI CERCA UN ESTERNO – Jonathan Calleri a parte (giocatore con caratteristiche differenti e operazione più per la prossima stagione), non è assolutamente un mistero che i nerazzurri stiano attualmente monitorando con molta attenzione il mercato degli esterni offensivi con i vari Antonio Candreva, Dries Mertens, Manolo Gabbiadini, Ezequiel Lavezzi e Sofiane Feghouli indicati come possibili obiettivi di mercato per gennaio. L’arrivo di uno di loro a metà stagione potrebbe però paradossalmente complicare le cose nello spogliatoio portando uno o più degli attuali attaccanti in rosa a vedere il proprio minutaggio sensibilmente ridotto.

BIABIANY E LJAJIC – Fino a qualche settimana fa l’arrivo di un esterno sembrava essere fondamentale per poter passare definitivamente al 4-2-3-1 e questo anche e sopratutto a causa di alcuni dubbi riguardanti Jonathan Biabiany e il già citato Ljajic: il francese veniva infatti da un anno di stop per i noti problemi al cuore mentre l’ex Roma “preoccupava” per la poco propensione alla fase difensiva e la sua tendenza a sparire dalla partita. Le prestazioni tirate fuori dai due nell’ultimo periodo sembrano aver però messo a tacere ogni discussione riguardo l’affidabilità di entrambi, sempre più al centro del progetto tecnico di Roberto Mancini.

PROBLEMA NUMERICO? – Un altro dubbio potrebbe riguardare il fatto che per proporre con continuità il 4-2-3-1 servirebbero quattro titolari in avanti più altrettante riserve, per un totale così di otto attaccanti. L’Inter, tolto il giovane Rey Manaj che a gennaio potrebbe essere prestato, ne ha “solamente” sei; motivo per il quale almeno un altro attaccante sarebbe d’obbligo. Il fatto che i nerazzurri non giochino le coppe e la possibilità di adattare Marcelo Brozovic o di passare al 4-3-3 in caso di emergenza dovrebbero però risolvere la questione almeno fino al termine della stagione, quando Rodrigo Palacio saluterà e ci sarà un budget e una scelta maggiore a disposizione.

ACQUISTO RISCHIOSO – Resterebbe quindi da chiedersi quanto possa essere conveniente mettere ancora una volta mano al portafoglio per acquistare un altro giocatore che verrebbe per forza di cose pagato più del dovuto (a gennaio i prezzi tendono sempre ad aumentare oltremodo) rischiando di rompere un equilibro che la squadra sembra aver trovato. Senza poi dimenticare che l’ipotetico nuovo attaccante, sopratutto se dovesse arrivare dall’estero, potrebbe aver bisogno anche di diversi mesi per adattarsi al nostro campionato viste le esperienze ancora abbastanza recenti di Lukas Podolski e Xherdan Shaqiri.