La trasformazione di Eder tra l’Inter e l’Italia, cosa cambia?

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3 settembre 2016, 18:01
Eder

Ancora una volta Eder Citadin Martins ha sfornato una prestazione di tutto rispetto con la maglia della Nazionale italiana. Anche se la selezione di Ventura ha perso nell’amichevole contro la Francia, il giocatore dell’Inter è stato uno dei migliori in campo. 

DIFFERENZA NETTA – Da quando è arrivato all’Inter, nello scorso gennaio, Eder non è mai riuscito a dimostrare il suo vero valore. Prima della parentesi nerazzurra, l’italobrasiliano segnava a raffica con la Sampdoria; nel corso dell’estate ha poi vissuto un ottimo Europeo sotto la guida di Antonio Conte, anche con un gol all’attivo contro la Svezia. Poi nuovamente il buio con l’Inter, con le gare di campionato deludenti contro Chievo e Palermo, e poi di nuovo una prestazione di livello con la Nazionale, che nel mentre è passata a Ventura.

I MOTIVI – Fiducia e ruolo. Eder Citadin Martins rende di più con la maglia della Nazionale italiana soprattutto per una questione mentale. Il giocatore sente la fiducia di tutto l’ambiente ed ha sulle sue spalle gran parte del peso offensivo della squadra, suddiviso con Pellé in uguale misura. Da Conte a Ventura, ad esempio, non è cambiato nulla: l’ex Sampdoria è posizionato in maniera precisa all’interno della squadra e non sembra rischiare mai il posto.

Altro aspetto fondamentale è il ruolo: nell’Italia Eder gioca principalmente da seconda punta (molto vicino ad un altro attaccante), ricoprendo una zona di campo prettamente centrale, in prossimità della porta avversaria. Nell’Inter, invece, viene spesso utilizzato come esterno offensivo. Prende palla molto defilato e non riesce mai ad essere pericoloso, spesso ingabbiato sulla linea laterale. Nel 3-5-2 azzurro parte centralmente e svaria poi in un secondo momento sulle due fasce, quando intravede campo aperto, come in occasione dell’assist a Graziano Pellé contro la Francia. L’Inter riuscirà mai a sfruttarlo al meglio?

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