Jovetic si lamenta, ma i numeri lo smentiscono

Articolo di
9 gennaio 2017, 18:02
Jovetic

Stevan Jovetic è pronto a lasciare l’Inter, e sul piano dialettico sembra già pronto a scaricare la colpa sull’ambiente nerazzurro per il suo fallimento a Milano. I numeri della scorsa stagione però lo smentiscono.

LAMENTELE – L’esperienza di Stevan Jovetic in maglia Inter sembra ormai agli sgoccioli, ma vale la pena spendere due parole sulle ultime dichiarazioni dell’attaccante.
In un’intervista fatta non si sa bene come non si sa bene con chi Jo-Jo ha parlato della scorsa stagione, la sua prima in nerazzurro, con toni amari: «Non sono soddisfatto della stagione scorsa. Ho lavorato bene, ero pronto a giocare, ma non ne ho mai avuto la possibilità. Non è una questione mia, io stavo facendo bene, le partite col Montenegro lo dimostrano. Il mio lavoro è quello di allenarmi il meglio possibile ed essere pronto a giocare in ogni momento. Perché non ho avuto la possibilità di giocare non è una domanda da fare a me».
Parole certamente non nuove nel campionario di un giocatore scontento, che però paiono quantomeno fuori luogo nel caso specifico.

REALTA’ – Jovetic infatti quando dice di non aver avuto occasioni di mettersi in mostra sostanzialmente mente sapendo di mentire. Non è stato titolare inamovibile, è finito in panchina, ma per giocare ha giocato.
I 1.715 minuti raccolti tra Serie A e Coppa Italia in 28 partite sono il suo minutaggio più alto dal 2012/2013
, cioè l’ultima stagione alla Fiorentina. 20 volte è partito titolare, tra cui 6 delle ultime 7 partite, impressionando in poche occasioni quasi tutte a inizio stagione. Basta pensare che 3 dei suoi 6 gol stagionali in campionato sono arrivati nelle prime due presenze, contro Atalanta e Carpi. Mancini fiducia in lui ne aveva, tanto da panchinare Icardi in alcune partite scegliendo proprio Jo-Jo come prima punta. Un trattamento di riguardo, finito dopo il disastroso derby di ritorno. In questa stagione poi Jovetic ha come unico highlight l’aver regalato una punizione alla Roma da cui è nato il gol del 2-1.
L’ormai prossimo ex numero 10 quindi farebbe meglio ad andare un po’ più in profondità nell’analisi della scorsa stagione e attribuirsi le (notevoli) colpe che merita. Infine, segnaliamo che delle 13 volte che non è stato impiegato 7 sono dovute a problemi muscolari, non nuovi nel suo curriculum.

Facebooktwittergoogle_plusmail