Jovetic, paradosso Inter: fuori Lista UEFA significa conferma!

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2 settembre 2016, 22:47
Stevan Jovetić

Dopo giorni di trattative per riportare Jovetic a Firenze, alla fine l’attaccante montenegrino è rimasto a Milano: il gruppo Suning non l’ha voluto “regalare” alla Fiorentina e adesso la sua permanenza all’Inter rischia di essere paradossalmente definitiva dopo l’esclusione dalla Lista UEFA

ESCLUSIONE DOLOROSA – Nelle ultime ore si aggiungono dettagli negativi sulla permanenza – neanche troppo forzata – di Stevan Jovetic all’Inter: Jovetic scontento, Jovetic esubero, Jovetic fuori progetto e perfino Jovetic destinato a essere ceduto già a gennaio. Tutto plausibile, tutto da confermare e probabilmente tutto da negare. L’attuale situazione di Jovetic, infatti, rischia di diventare un paradosso clamoroso in casa Inter: l’esclusione dalla Lista UEFA insieme ai tre illustri e costosissimi compagni di squadra – Geoffrey Kondogbia, Joao Mario e Gabriel “Gabigol” Barbosa – potrebbe diventare la conferma più assoluta di quanto l’Inter creda ancora in lui. Vedremo se nelle prossime uscite Frank de Boer tornerà a considerare Jovetic la prima alternativa ai titolari dalla trequarti in su, come dimostrato nell’amichevole contro il Celtic, intanto l’attaccante montenegrino potrebbe aver un motivo in più per sorridere e pensare di essere ancora nelle grazie del tecnico olandese.

UEFA “AIUTA” JOVETIC – Gli accordi tra Inter e UEFA in termini di Fair Play Finanziario, soprattutto per quanto riguarda le penalità da “pagare” durante la stagione europea, portano i nerazzurri a fare ragionamenti piuttosto dettagliati su quali giocatori puntare e su quali bocciare. Gli acquisti di Joao Mario e Gabigol così come la conferma di Kondogbia sono certezze sul fatto che l’Inter punti su loro tre, allora perché non su Jovetic? Paradossalmente, escludendo Jovetic e non Eder, l’Inter ha dimostrato di puntare più sull’attaccante montenegrino anziché sull’oriundo italo-brasiliano. Non è così? Il ragionamento sembra assurdo, ma non più di tanto ed è presto spiegato: a febbraio – dopo la chiusura del mercato invernale – l’Inter potrà effettuare solo tre cambi nella lista per l’Europa League già consegnata alla UEFA e, in base agli esclusi, potranno essere inseriti altrettanti giocatori di valore economico uguale o minore. In questi casi, però, è meglio usare il condizionale, perché gli accordi tra Inter e UEFA nascondano sempre particolari punti, che potrebbero essere stati dimenticati in questo ragionamento.

PARADOSSO FAVOREVOLE – Esempio semplice e intuitivo: se l’Inter a gennaio cedesse Jovetic per 15 milioni, Jovetic non potrebbe essere sostituito nella Lista UEFA (in quanto non presente) e l’Inter non potrebbe effettuare nessun cambio; se l’Inter, invece, cedesse Eder (presente e “pesante” già circa 15 milioni), potrebbe inserire un giocatori di pari valore, che potrebbe essere il già citato Jovetic oppure un neo acquisto. O ancora: se a partire fossero tre giocatori già presenti in rosa per un valore complessivo di 50 milioni, l’Inter potrebbe inserire tranquillamente Kondogbia (valutato 31 milioni) e appunto Jovetic, mentre per Gabigol (27.5 milioni) e soprattutto Joao Mario (40 milioni) la situazione diventa impossibile da sbrogliare. Ecco perché, appunto paradossalmente, la scelta dell’Inter sembra premiare Jovetic e mettere a rischio i giocatori iscritti nella Lista UEFA: non solo Eder, ma anche i vari Felipe Melo, Andrea Ranocchia e l’ormai quarto portiere Tommaso Berni (sì, anche lui) potrebbero diventare pedine utili per continuare l’avventura europea con una rosa più competitiva e meglio amalgamata, anche se prima c’è da conquistare la qualificazione… senza Jovetic. Per ora.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.