Inter, terzini al cross con piedi invertiti: upgrade cambio fascia?

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27 ottobre 2016, 16:13
Ansaldi Santon Nagatomo

Un dramma tecnico-tattico chiamato terzini, un tunnel senza uscita da anni per l’Inter, eppure de Boer qualcosa sta cambiando. Gli esterni bassi scendono in campo in base al loro stato di forma e soprattutto alle caratteristiche degli esterni offensivi avversari, ma manca ancora lo step decisivo per colmare la lacuna nei cross: cambiarli di fascia?

PROBLEMA TERZINI – L’allarme era già stato dato durante il mercato estivo, al cui termine è arrivata solo la triste conferma: l’Inter non ha terzini adeguati per competere per le prime piazze in classifica. Le prime prestazioni della squadra hanno dimostrato che la preoccupazione era fondata, ma la filosofia di gioco impostata da Frank de Boer e la manovra articolata che prevede grande spinta da parte degli esterni bassi ha limitato parzialmente il problema: i terzini dell’Inter restano di basso livello rispetto al restante undici titolare, ma il costante impegno nella doppia fase riduce i danni. Ciò non significa che il problema è superato, anzi, sottolinea ulteriormente che l’Inter paga errori individuali sopratutto ai lati della linea a quattro difensiva.

QUINTETTO MALE ASSORTITO – I primi miglioramenti stagionali si sono visti con il ritorno di Cristian Ansaldi, che ieri non ha brillato contro il Torino, anche se – più verosimilmente – è stato il panchinamento di Danilo D’Ambrosio a permettere un leggero salto di qualità alle fasce nerazzurre. Il ritrovato Davide Santon (protagonista negativo nella sconfitta di Bergamo…) nelle gerarchie è il primo titolare per de Boer, mentre Yuto Nagatomo sta rientrando solo ora nelle rotazioni stagionali, a differenza del classe ’97 Senna Miangue, ultimamente uscito dal giro. Qualunque sia la doppia scelta di de Boer, è impossibile aspettarsi miracoli: la qualità dei terzini attualmente in rosa è questa, almeno fino al mercato invernale di riparazione bisogna accettare questa situazione.

PIEDI INVERTITI – A livello puramente tecnico, però, un dettaglio non può non passare inosservato: la ferma convinzione di de Boer di utilizzare Ansaldi a destra porta automaticamente uno tra Santon e Nagatomo a sinistra. Fin qui niente di strano, dato che tutti e tre sono capaci di giocare su entrambe le fasce ma, se si analizza il piede preferito dei tre, si evince che de Boer sta utilizzando i suoi esterni bassi a piede invertito: Ansaldi nasce come terzino sinistro e, pur andando facilmente sul fondo anche a destra, spesso rientra sul piede mancino per andare al cross; sia Santon sia Nagatomo fanno la stessa cosa a sinistra, perdendo tempo prezioso nel tentativo di traversone. Il fatto che dagli esterni alti arrivino cross a uscire, mentre dagli esterni bassi si prediligano cross a rientrare, può essere un ulteriore step per il miglioramento del gioco nerazzurro: perché non provare a scambiare di fascia i terzini?

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.